18 gennaio 2015

Davanti al grande schermo

Locandina 1

Exodus. Voto: 7. Ridley Scott mi ha catapultato in piena era egizia, mi ha fatto vivere le sette piaghe d’Egitto. Mi ha portato sulla strada di Mosè. E per questo lo ringrazio. Film lungo e tosto. Sicuramente non per tutti. Effetti speciali ottimi. 

Pin It

17 gennaio 2015

Davanti alla TV

Locandina

Dallas buyers club. Voto: 8,5. Capolavoro, con un immenso Matthew Mc Conaughey. Questo ragazzo ultimamente lo trovo ovunque e non sbaglia un colpo. Per questo film è pure dimagrito 20 kg. 

Pin It

16 gennaio 2015

5 giorni nella magica Parigi (7)

Prima puntata, seconda, terza, quarta, quinta e sesta

Siamo in camera, ci stiamo preparando per un evento sorpresa che ho organizzato un mese e mezzo prima di partire per Parigi e di cui la Moma non sa nulla. Sa solo che deve vestirsi molto molto elegante e che dovrà camminare per 15 minuti per raggiugere la meta dall’albergo. Fuori per fortuna non piove più e potremo lasciare gli ombrelli in hotel. 

Partiamo e la Moma è sempre più eccitata. Non sa minimamente che la sto portando in uno dei posti più esclusivi di tutta Parigi, simbolo del lusso  e dei piaceri mondani della capitale francese, nonché il teatro lirico più sfarzoso e grande d’Europa. Lungo 172 metri e largo 124, l’Opéra Garnier, fino a poco tempo fa chiamato Opéra de Paris, può accogliere nella sua stupenda sala, oltre 2000 persone. Il suo foyer è qualcosa di incredibile che lascia tutti a bocca aperta. E’ stato appositamente costruito così sontuoso perché gli spettatori dei palchi potessero mettersi in mostra nella società. La sala ha appeso al decoratissimo soffitto un mega lampadario che pesa oltre 6 tonnellate. Il palcoscenico è enorme e può ospitare oltre 450 comparse. Ora vi mostro alcune foto prese dal web. 

314421

Ecco il foyer. 

Opera Garnier Grand Escalier

Aexiy

Opera national de paris stairs

Questa è la sala principale. le decorazioni del soffitto sono di Chagall. 

Palais Garnier interior atr Paris

Ma ecco le mie immagini. Ci avviciniamo al teatro e io faccio finta di nulla. Lei è ha indosso un vestito corto nero e i tacchi alti. Io sono in giacca e cravatta scura. Tutti e due abbiamo il cappotto e forse, con le temperature che ci sono, è un po’ poco. 

DSC 0186

La Moma guarda il teatro e mi chiede se sia quella la meta e io le dico: ma hai presente quanto ci voglia per entrare lì dentro? E poi sarà tutto esaurito da mesi. E lei annuisce. 

DSC 0190

Ma dopo qualche passo, iniziamo a salire la scalinata che porta all’interno e la Moma mi dice: ma sei pazzo?? Io sorrido ed entriamo nella pancia del teatro. Lo sfarzo è all’ennesima potenza. Tutti sono super eleganti e l’aria è elettrica. Io e la Moma ci sentiamo piccoli piccoli in questa meraviglia di posto. 

DSC 0193

Entriamo in sala e prendiamo i nostri posti che sono nel parterre. La nostra esperienza parigina sta per arricchirsi di un’incredibile tassello che mai potremmo dimenticare. Ecco il palco e la sfarzosa sala. 

DSC 0201

La gente si accomoda piano piano. L’orchestra accorda gli strumenti. 

DSC 0196

DSC 0195

IMG 2739

Alle 21.10 inizia lo spettacolo. Qui ormai si fanno quasi ed esclusivamente balletti. Quindi questa sera assisteremo ad un balletto. Devo dire che all’inizio era scettico e mi aspettavo qualcosa di noioso. E invece incredibilmente questo balletto mi piacerà tantissimo per tanti fattori: la storia, i costumi, la sontuosità e la creatività della scenografia, i costumi, la bravura dei ballerini. Anche la Moma rimarrà assolutamente entusiasta. Il balletto che abbiamo visto si chiama La Source, con coreografie di Guillaume Bart. Questo spettacolo è rimasto in cartellone settimane e ogni sera era sold out. Eccovi i primi 5 minuti del balletto. 

Naturalmente non potete apprezzare come invece ho fatto io. Vi assicuro che lo spettacolo è valso in pieno il prezzo del biglietto. Spessissimo c’erano oltre 50 ballerini contemporaneamente sul palco. Ecco alcune immagini che sono riuscito a scattare. 

DSC 0203

DSC 0205

DSC 0207

DSC 0209

DSC 0212

DSC 0213

DSC 0215

I ringraziamenti. 

DSC 0217

Una delle protagoniste. 

DSC 0219

DSC 0220

I primi ballerini. 

DSC 0223

DSC 0225

DSC 0231

DSC 0232

Il sipario ahimè si chiude e la gente inizia a defluire. Sta finendo il sogno. Non ci credo di essere stato all’Operà de Paris. Io e la Moma ci scateniamo con gli scatti e gli autoscatti. 

DSC 0238

La verità è che non vogliamo più uscire da qui. 

DSC 0243

DSC 0247

La nostra notte parigina prosegue lungo la via del ritorno. E la sera tutto è ancora più magico. 

DSC 0267

DSC 0265

DSC 0269

Eccoci finalmente al nostro albergo. 

DSC 0271

Ora ci attende un meritato riposo, non prima di aver sgagnato ancora una volta un pezzo di baguette di Eric Kayser. 

IMG 2742

Buonanotte Parigi!

IMG 2743

A presto per la continuazione!

Pin It

15 gennaio 2015

5 giorni nella magica Parigi (6)

Mi scuso per l’enorme ritardo con cui racconto questo sesto episodio del mio viaggio a Parigi, ma gli impegni in questi giorni mi hanno impedito di fare di meglio! Oltretutto nei giorni scorsi è anche successo di tutto nella città che ospita la Tour Eiffel, a causa di attentati che hanno messo a ferro e fuoco l’intera Parigi. Mi sono venuti i brividi al pensiero che meno di un mese fa io ero lì con la mia compagna... Qui la prima puntata, qui la seconda, la terza, la quarta e la quinta

Piove e tira vento a Parigi. Il tempo insomma, non ci aiuta. Ma noi abbiamo un’appuntamento a cui non possiamo mancare. Anzi, dobbiamo arrivare assolutamente in orario. Che ci aspetta è lei: il grande mostro di ferro. La Tour Eiffel, il monumento, l’attrazione più visitata della città e anche il monumento a pagamento più visitato al mondo con quasi 7 milioni di persone all'anno. Incredibile ma vero!

DSC 0147

Per poter salire fino in cima e non attendere ore, ho preventivamente acquistato i biglietti circa un mese prima sul sito ufficiale della torre. Questo. Le possibilità in ogni caso sono due: le scale, ma stiamo parlando di 1665 scalini, oppure gli ascensori.

DSC 0172

L’escamotage dell’acquisto anticipato, ci ha permesso di arrivare agli ascensori in pochi minuti, anche se una certa coda abbiamo comunque dovuto farla. La torre ha indubbiamente un grande fascino e fa sentire pesantemente la sua presenza. Salire fino ai 280 metri della sua vetta è un’esperienza che non ci si deve far scappare. Ocio però a chi soffre di claustrofobia piuttosto che di vertigini. A mio parere qui non si soffre l’altezza ma proprio il senso di “piccolo” negli ascensori e sulla vetta. Ma il tutto è molto soggettivo. 

DSC 0149

In meno di 50 secondi, siamo al primo piano. L’altezza è già di 57 metri. L’ascensore poi prosegue e arriva al secondo piano, a 150 metri d’altezza e la visione è questa. 

DSC 0150

Nella foto si vede in lontananza la Tour Montparnasse. Il cielo è veramente incazzato. 

DSC 0153

Oltretutto piove e tira vento. Insomma, sembra di essere in mezzo ad una bufera in pieno oceano. Ma noi facciamo finta di nulla! O quasi. 

DSC 0157

Prendiamo un secondo ascensore (obbligatorio per salire fino in vetta) e con questo schizziamo direttamente a 280 metri! Questo è lo schema degli ascensori e i costi. 

Schermata 2015 01 15 alle 18 28 31

Queste sono le altezze della torre. 

Dimensions tour Eiffel

Ecco cosa si vede in un giorno di pioggia e nuvole basse. 

DSC 0160

Gli autobus sembrano mini giocattoli. E sto zoommando con l’obiettivo!

DSC 0162

Alcune immagini della stanza dove sono state sistemate le statue di cera di Eiffel, di Edison e della figlia Claire. 

DSC 0163

DSC 0161

La torre in realtà prosegue ancora oltre i 280 metri, fino ad arrivare a 309 metri, ma l’ultima parte non è accessibile ai visitatori. 

DSC 0164

Sostiamo brevemente nello shop ufficiale del merchandising.

DSC 0170

Poi scappiamo. Il freddo si fa sentire. 

DSC 0173

Per riscaldarci e rifocillarci, ci affidiamo ad un’altra istituzione parigina: Eric Kaiser, il mago delle baguette a Parigi. 

DSC 0185

Lui è questo. 

Eric Kayser©David Grimbert

E i suoi negozi pullulano di pane dal sapore unico e dolci spettacolari. 

Photo 1 43

DSC00311

IO mi butto su una bella baguette e un dolcetto. 

DSC 0180

In seguito assaggeremo anche i macarons e decreteremo che sono nettamente meglio quelli di Ladurée. 

DSC 0181

DSC 0183

Prima di andare via, mi compro una baguette vuota appena sfornata che mangerò con calma in camera. Che dire? Era incredibilmente saporita, morbida e croccante al tempo stesso, con un gusto unico che non ho mai più ritrovato in tutta Parigi. Assolutamente da provare. Ma vuota eh!

IMG 2736

Tra una cosa e l’altra, si sono fatte le 18.30 e dico alla Moma che sta per scattare un’altra sorpresa. Le dico anche che si deve mettere molto molto elegante, forse più elegante che ad un matrimonio, perché tra meno di un’ora la devo portare in un luogo incredibile ed esclusivo. Chissà cosa riserverà questa volta quel fulminato di Momo!
Lo leggerete nella prossima puntata! 

Pin It