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05 maggio 2009

La mia Milano! (seconda puntata)

Continuo la mia fotostoria della 4 giorni milanese dopo la puntata di ieri che potete trovare qui.
Questa parte riguarderà l'Hinterland di Milano, zone che ho frequentato da piccolo o da giovincello. Inizio con una delle pizzerie più spaziali della terra, l'unica pizzeria che io conosca in cui non c'è sabato sera senza una coda di almeno 20 minuti da fare. E ci sarà un motivo no!
Il mio consiglio è di arrivare intorno alle 19 circa, anche perchè si può prenotare solo durante la settimana. Il sabato non accettano prenotazioni. La pizzeria si chiama La Conchiglia ed è a Legnano (MI) in via Cesare Battisti, 52. Cos'ha di tanto speciale questo locale? Beh, innanzitutto è frequentato da tutti i più famosi calciatori di serie A, i quali con le loro maglie e palloni firmati hanno ormai tappezzato tutti i muri della pizzeria. Ma soprattutto è conosciuta per quello che offre ai suoi avventori. Una pizza spaziale (hanno 5 pizzaioli e due forni a legna, una varietà di pesce ottima e un tiramisù considerato uno dei più buoni d'Italia anche a detta di Pippo Inzaghi Io quando mangio il loro tiramisù letteralmente godo. Ed è sempre da loro che ho cercato di perfezionare la mia personale ricetta che trovate qui. Consigliato vivamente!
Ora ci spostiamo nel paese dove ho passato la mia infanzia, dagli zero ai 16 anni. Ad esempio questo semaforo lo attraversavo ogni mattina per andare alle elementari.Anche questa viuzza che passa sopra un fiume.
L'edicola dove compravo le figurine dei calciatori.
Le scuole elementari.Bene o male sono rimaste tali e quali, solo che ai miei tempi non erano imbrattate di scritte in questo modo.
L'ingresso del palazzo dove abitava la nonna.
Il suo balcone al terzo piano. Andare a casa sua significava osservarla mentre lavorava con la sua macchina da cucire e gustarsi un bel bicchiere fresco di Gazosa. Guardare giù da quel balcone e vedere tutto così piccolo mi dava una sensazione di euforia.
La torre orrenda che domina il paese. L'ho avuta davanti agli occhi per quasi vent'anni, ed è ancora lì!
Il campanile della chiesa non è da meno. Mai visto niente di più brutto.
Mi son consolato comprando un etto di Sucai alla bancarella della sagra che ho trovato per caso proprio il giorno della mia visita.
Ho fatto altre foto ad altri luoghi più privati rispetto a quello che vi ho mostrato, ma lì terrò per me. Quindi finisco qui questo tuffo nel passato alla riscoperta di luoghi e abitudini culinarie che vivevo molti anni fa. E' strano ripercorrere i passi fatti nella propria vita e scoprire come sono cambiate le cose, come si sono trasformati i luoghi e le persone. E' terapeutico, oserei dire.
(TPP) 1 ora, 10 minuti. Pin It

05 febbraio 2009

Ai tempi delle medie

OMG!! Ma con che cacchio di risvolto andavo in giro? Mi faccio ribrezzo da solo. Quasi quasi lo correggo con Photoshop. Pazzesco comunque come si cambi nella vita. Se dovessi vestirmi adesso come ero vestito in questa foto, mi vergognerei come un ladro. Pin It

16 gennaio 2009

Ragazzi, che spasso

Quando si guarda una foto che ha più di 30-40 anni vien naturale sorridere per come ci si vestiva, che auto e che oggetti si usavano e per come ci si atteggiava. Questa foto ha quasi 37 anni, è stata scattata nel maggio del 1972 e ritrae mia madre, quella a destra, con amica e sorella. Se penso a mia mamma oggi non c'entra nulla con quella in foto. Chissà con che spirito si guarderanno le foto che stiamo scattando in questi mesi quando saranno viste nel 2040. Pin It

27 novembre 2008

Il paninaro che c'era in me

Una mia ex compagna di classe ha tirato fuori dal cassetto queste foto fatte a Vienna durante una gita scolastica. In questa foto stavamo facendo le statue. Dai, trovatemi in tutte e tre le foto!Queste sono due classi insieme, due IV° per la precisione.
Stesso gruppo a Salisburgo.
L'addetto alla musica sul pullman ero io. Facevo impazzire tutti!
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29 maggio 2008

Vecchi scatti

Venezia - 1997 Pin It

09 maggio 2008

La mia folgorante carriera come "Clerum"

La parola Chierichetto evoca in me un sacco di emozioni. Pensate che è il diminutivo di Chierico e deriva dalla parola latina Clerum a sua volta presa dalla parola Greca Kleros che vuol dire "Parte scelta". Ora si usa il termine Ministrante. Ho fatto il chierichetto per quasi sette anni sotto la direzione di Don Giancarlo (il mio mito di allora). Nella foto di gruppo mi vedete al centro fila in basso con la testa rivolta di lato (non stavo mai fermo! In chiesa si, però!)Qui mi si vede un pò meglio (scansione di una vecchia foto). Di fianco ho i due amiconi dei tempi, che ora non rivedo da una vita: Stefano e Cesare. Come faccio a ricordarmi ancora i nomi è un mistero.
Beh, quegli anni ero sempre all'oratorio (ci andavo con la mia Saltafoss color oro verde marcio), a provare i canti, a sistemare la sacrestia, a far messe, funerali, matrimoni, celebrazioni di tutti i tipi, odore di incenso (che adoro), cera sulle mani, tuniche con le clips mezze rotte, attese in sacrestia, in giro per il paese con i tric e trac (son dei pezzi di legno con un ferro che sbatte), e tutti i ruoli che ci si guadagnava con gli anni. Prima eri semplice chierichetto, poi potevi portare l'acqua e le ostie consacrate all'altare, poi l'incenso, poi le candele (ruolo ambito) e infine la croce, il culmine della carriera. Io poi ero il pupillo di Dongia, così chiamavo il parroco del paese. Giovanile e attivissimo, con lui sono andato sul Monte Rosa (come ho già raccontato qui) e un sacco di altre avventure. Ad un certo punto lui è andato in Zambia in missione e io ho un pò perso l'entusiasmo.
Una volta mi ricordo che Don Giancarlo fece una cosa che non aveva mai fatto. Mi propose di cantare come solista in chiesa una canzone in particolare: il Symbolum '77 che forse qualcuno di voi conosce come "Tu sei la mia vita". Così ho fatto un mese di prove e una domenica un piccolo chierichetto di 10 anni si è alzato dalle panche dell'altare sopraelevato dell'enorme chiesa e si è messo davanti all'intera platea a cantare. Ragazzi che fifa. Però mi hanno applaudito e Dongia mi ha fatto un sorrisone enorme. Pin It

19 febbraio 2008

Popcorn giostre

Il brano che cercavo ieri sera era questo. Quasi...
Popcorn
Ne esistono un casino di varianti però. Chissà qual'è l'originale.
C'era anche questo bellissimo videogioco che la usava e che io adoravo. Pengo. E qui ne hanno approfittato per mettere insieme ben 8 versioni di questo motivetto. Eccole:
Stage 1 - Arcade Game Version
Stage 2 - The M&H Band
Stage 3 - Fiddler's Green
Stage 4 - Hot Butter
Stage 5 - Tokyo Kosei Wind Orchestra
Stage 6 - Denki Groove
Stage 7 - Hot butter
Stage 8 - Arcade Game Version

Mi sa che quella che sentivo sempre io è la seconda.
Edit: eccola.Il video però non penso sia originale. Pin It

Chissà se va!

O mio dio! Questa canzone era l'incubo di mia mamma. Quando avevo 3-4 anni, appena la sentivo mi spiaccicavo davanti al televisore in BN e non mi staccavo più. Ero drogato per questa canzone. Ma come si fa, dico io? Pin It

09 maggio 2007

Lo scatolone dei ricordi

Concerto dei Duran Duran al Palatrussardi ora Palamazda (penso). Era l'88.

Due bigliettini che risalgono alle medie. Non sono due pizzini, ma semplicemente due scritti di due mie fans. LOL!
Un vecchio biglietto del treno. Tratta Roma-Orte.
Dicevano che ero identico al tizio di questa pubblicità ai tempi del liceo. Ed in effetti avevo esattamente quella radio, i capelli sono molto simili e il giubbotto Jeans era uguale al mio.
Ritratto fatto da un mio compagno di Accademia. Non mi somigghia pè gnente!
Il mitico abbonamento studenti mensile dell'ATM. Con questo andavi ovunque a Milano. Tram, bus e metrò.
Una vecchia carta telefonica ancora con le lire.

Questa foto mi è particolarmente cara. E' l'azienda di gelati dove lavorava mio papà. Lui è quello in basso a destra. Quante ore che ho passato lì dentro a mangiar gelato a tradimento! Pin It

23 marzo 2007

Lo scatolone dei ricordi

Libretto delle giustificazioni delle medie. Parliamo di 27 anni fa! Minchia!
Autografo di Luca Barbarossa fatto all'Idroscalo di Milano.

Mitico biglietto del più grande concerto fatto dai Durans in Italia. Stadio di San Siro 5 giugno 1987. 70.000 persone.

Scarabocchi di un compagno di Accademia. Era un promettente fumettaro romano. Quello indicato dalla freccia dovrei essere io!


La storia dei paninari! Le tovagliette e i tovaglioli del Burghy!!!
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19 marzo 2007

Lo scatolone dei ricordi

Biglietto di ingresso a San Siro per la sfida di campionato Inter-Juve finita 1-3 con gol di Baggio. Era il 26 aprile 1992.
Biglietti dell'ATM (azienda di trasposto pubblico di Milano) di almeno 15 anni fa.

Vecchia polaroid raffigurante la mia postazione negli uffici della mia ex agenzia di pubblicità di Milano. A quei tempi usavo il mac da pochi anni.

Tessera di ingresso del Macworld alla Fiera Milano. Forse l'ultima edizione svoltasi in Italia.

Fotocopie del libretto dei voti dell'accademia.

Invito per una festa alla discoteca Hollywood di Milano (anni 90)
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