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05 luglio 2015

Domenica tropicale sulle Dolomiti

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Buonasera gente. Qui sulle lande dolomitiche sta per concludersi una delle domeniche più calde che io ricordi da quando abito qui. La temperatura massima a 1000 metri di quota è stata di 32,5 gradi con un umidità del 44%. Oggi a casa Momo abbiamo fatto tutte attività all’aperto: Potatura di siepi e piante di prima mattina, sfruttando i 22 gradi di inizio giornata. Poi ho iniziato i preparativi per il barbecue del pranzo in famiglia. Finito il pranzo concluso con una freschissima anguria e del buon gelato, ci siamo tutti incostumati per il bagno nella piscina. Finito il bagno, via al gelato della merenda e tintarella annessa. Non posso dire di aver sofferto il caldo perché tutta la giornata è stata super ventilata, come dimostra la nuova coccinella/girandola dell’Avril. 

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Insomma, qui in valle, nonostante il gran caldo che attanaglia tutta Europa, ce la passiamo ancora bene. E voi, come state? Ecco la situazione nuvolosa di oggi intorno all’Italia. 

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05 maggio 2014

Picnic in giardino

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Ieri è stata una giornata fantastica. Il meteo finalmente ha concesso una domenica con sole pieno e cielo azzurro. Non so da voi, ma qui ha fatto varie settimane con domeniche inguardabili. L’allegra famigliola dei Momi ha quindi deciso di fare un bel picnic… in  giardino. Approfittando del primo sfalcio dell’erba e della comodità di avere tutto a portata di mano ma anche a causa di un vento forte presente in quota, abbiamo deciso di non andare in giro per le Dolomiti ma di rimanere a casa. Tanto la vista delle montagne c’è lo stesso! E anche la natura è stata generosa, concedendoci una fioritura spettacolare in ogni angolo del giardino. 

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Subito dopo il pranzo, ho ripreso il lavoro che stavo già facendo la mattina. Si trattava di riordinare il bordo delle aiuole a prato che ho fatto 5 anni fa

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C’era quindi da allontanare le piccole pietre dal bordo erboso, tagliare l’eccedenza di erba e ricompattare bene. 

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Ecco il lavoro finito.

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A metà pomeriggio è invece scattata l’ora della gita in bici. Prima volta in bici dopo secoli. Non sto scherzando, saran passati 10 anni da quando ho posato le mie sacre chiappette sopra una sella. Ho dovuto quindi resuscitare la mia vecchia mountain bike dalla cantina e ho scoperto che la mia due ruote fa ancora la sua sporca figura. 

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E’ stato divertente pedalare insieme ad Avril e alla Moma per le viuzze dei dintorni con le capre che ci guardavano stranite. Avril montava la sua nuova fiammante bici di legno senza pedali. 

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Dicono sia l’ideale per sviluppare il senso dell’equilibrio. Sta di fatto che lei va già come un treno spingendo con i piedi quasi come se corresse. 
Per concludere la giornata, sono salito sul tetto per pulire con il soffiatore tutte le tegole dagli aghi di abete che arrivano dal bosco adiacente.

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Lavoraccio, ma andava fatto. Per sicurezza, ho indossato l’imbrago per le ferrate e ho legato una fune al camino centrale della casa. 

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29 marzo 2014

Primavera benedetta, faina maledetta.

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Buongiorno gente! La primavera sta iniziando a far vedere i suoi segni anche qui, in val di Fiemme a 1000 metri d’altezza anche se solo 5 giorni fa il mio giardino era messo così.

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Ma gli scatti che ho fatto oggi sono un po’ diversi. Le prime foglioline dei meli stanno timidamente uscendo dalle gemme, i colchici e le Pulsantille sono sbocciati da giorni

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l’erica (quella di bosco natuale, eh) è già in fiore da un pezzo.

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Purtroppo tra i segni c’è anche un fastidioso problema collaterale capitatomi l’anno scorso per la prima volta. La faina o il tasso (ma molto più probabile la prima), è nuovamente entrata nel mio giardino a cercare non si sa che (probabilmente larve o simili), distruggendomi tutta l’erba ancora addormentata. Ecco il disastro. 

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La cosa più sconcertante sono i buchi che lascia. Delle voragini, che andranno per forza tamponate con nuova terra per poi riseminare. Ma la prima questione è bloccare queste intrusioni non gradite. Così sono passato al contrattacco e mi sono recato in un negozio di articoli agricoli per comprare questo. 

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I paletti sono quelli che vengono usati per fare piccoli recinti per capre o mucche. La rete è quella anti uccelli che si usa per proteggere l’orto. Con un’oretta di lavoro ho recintato 30 metri di perimetro, soprattutto verso il bosco.

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Mò voglio proprio vedere da dove passi! Questa situazione l’anno scorso è durata grosso modo due settimane, poi la faina è tornata ai suoi ambienti soliti, dislocati a quote più alte, luoghi in cui ora non riesce ancora a trovare cibo a sufficienza. 

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04 ottobre 2013

Nuovo spazio in giardino

Come scrivevo alcuni giorni fa sul blog, ho iniziato gli spostamenti in giardino per creare una zona gioco più grande per la mia piccola bimba. La prima operazione è stata l'eliminazione della Betulla Prostrata, operazione non senza difficoltà. Mi è spiaciuto un po' togliere questa pianta, ma alla lunga si è rivelata non bellissima esteticamente, complicata la gestione dello spazio sotto di essa, sporca (nel senso che spesso era invasa da formiche, cimici e bruchetti vari, e non ultimo malata. Aveva parte della ramificazione che stava marcendo. 

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Come prima cosa ho provveduto a tagliare più rami possibili. 

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Una volta finito ho raccolto le foglie e le ramaglie rimaste. 

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Poi ho spostato con delicatezza le tre eriche che ranno sotto la betulla e che stentavano a crescere. Successivamente ho iniziato a scavare intorno alla pianta tagliando le radici che incontravo. 

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Ho evitato accuratamente di tagliare il tronco principale, perché grazie a quello ho potuto fare leva molto più facilmente per togliere la pianta dalla terra. 

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Dopo venti minuti di lavoro, ecco la pianta quasi estirpata. 

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Aveva un pane radicale non  troppo sviluppato. 

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Una volta tolta la pianta e fatta a pezzi per farne legna da ardere, ho tolto anche i pezzi di pietra che delimitavano il terreno. 

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Questa pianta era qui da dieci anni e vedere il giardino senza, è un po' uno shock. Shock positivo però, perché vedo il giardino pià aperto, anche se un po' meno intimo. 

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La fase successiva sarebbe quella di spostare l'acero e metterlo all'incirca nella posizione della Betulla, ma ora che vedo il giardino in questa nuova ottica, forse cambierò idea. Sabato prossimo, livellerò meglio il terreno, lo setaccerò e seminerò l'erba. Dovrebbe riuscire a crescere un pochino prima dell'arrivo della neve e del lungo inverno. 

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29 settembre 2013

La raccolta delle mele

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Ieri ho raccolto le mele dei miei due alberi piantati in giardino. Una pianta di Jonagold e una di Gala. Quest'anno, come raccontavo qui, l'albero di Jonagold ha prodotto un sacco di mele, grosse, croccanti e gustose. Ecco l'intero raccolto.

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E pensare che l'albero è alto solo 1,30 cm. Ok, non è più grande perché sono io che lo sto potando in modo che non diventi più alto, però è pur sempre una produzione notevole per un alberino così. Ecco l'albero qualche settimana fa. 

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Tra l'altro queste mele sono cresciute senza nessun tipo di trattamento chimico. Il nulla più totale.

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Questa invece è la produzione 2013 delle Gala, decisamente meno fruttuosa. 

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Ora direi che la Moma può subito partire col fare uno strudel, così tanto per rallegrare questa domenica un po' uggiosa. 

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13 settembre 2013

Rivoluzioni in giardino

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Con l'arrivo della mia bella bimba, le esigenze di spazio in giardino sono drasticamente cambiate. Ogni volta che ho piantato qualche pianta l'ho fatto selezionando specie che non crescessero troppo ne in altezza e ne in larghezza, proprio per darmi la possibilità di avere spazio per le varie attività. In fondo è un giardino di soli 400 mq distribuiti intorno alla mia casa. La parte più larga, quella che si vede in foto, ospita 3 alberi di piccole dimensioni: una magnolia stellata (a sinistra), un acero palmato (in alto a sinistra) e una betulla prostrata (a destra). Avrei deciso per lo sradicamento di una delle tre piante e la scelta è caduta proprio sulla Betulla prostrata, in quanto non lascia crescere nulla sotto di sé, neppure l'erica che ho messo a dimora proprio al posto dell'erba che non cresceva, coperta dalla fitta vegetazione dell'alberello. Tempo fa avevo anche fatto un recinto di sassi per contenere le piante sotto la Betulla

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Ma si può dire che lì sotto non riesca a vegetare quasi nulla. Se poi ci aggiungiamo che questa pianta è sempre piena di formiche e spesso anche di altri insetti non proprio simpatici come le cimici e i bruchetti, allora il dado è tratto. 
Non è invece in discussione il bellissimo acero palmato che assume centomila colori durante l'anno e che ha una fronda leggera ed eterea.  

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Il cambiamento in giardino avverrà tra qualche settimana, quando le piante si prepareranno per l'inverno e faranno cadere quasi tutte le foglie. L'idea è quella di eliminare la betulla e di spostare l'acero quasi al posto della betulla stessa. 

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In questo modo si creerà un grande spazio tra la parte rialzata del giardino e la casetta di Avril. E' in quel punto che sistemo sempre il gazebo quando vengono ospiti o per le grigliate tra amici. Ed è lì che si concentrano i giochi di Avril. Così avrà più spazio per correre e papà avrà meno ostacoli da aggirare quando dovrà tagliare l'erba. 

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Il giardino, secondo me, deve trovare un giusto equilibrio di vuoti e pieni. Uno spazio verde coltivato solo a prato è vuoto ed esteticamente poco interessante. Uno spazio verde troppo pieno, limita pesantemente tutte le attività esterne che il proprietario potrebbe fare. Sradicare la betulla non sarà un problema, visto che non ne dovrò conservare la sua integrità. Discorso diverso per l'acero da spostare. Dovrò stare attento a non danneggiare il pane radicale e a metterlo nella nuova dimora il meglio possibile. Speriamo in bene. Naturalmente coinvolgerò anche voi in questa operazione, miei cari lettori. Farò un reportage dei lavori e pubblicherò il tutto sul blog. A presto!

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01 settembre 2013

Compleanno in anticipo

Buonasera gente! Il week end che si appresta a finire è stato per me bello pieno di cose da fare. Ieri ho dedicato la maggior parte del tempo a sistemare il giardino, soprattutto al taglio della siepe che stava prendendo il sopravvento. Come potete vedere dalle immagini qui sotto, il prima e il dopo parlano chiaro. 

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Poi ho tagliato l'erba e nel frattempo ho fatto due tiramisu per la festa che si sarebbe svolta il giorno dopo, cioè oggi. Ho infatti deciso di festeggiare il mio compleanno con qualche giorno di anticipo sfruttando la domenica per avere con me amici e parenti. A tutti i presenti è stata offerta la mia mitica pizza fatta col forno a legna esterno. Le pizze andavano al forno così...

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E ritornavano pochi minuti dopo così, pronte per essere divorate. 

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Ultimamente sto provando anche la variante fornarina (focaccia con olio e rosmarino). Andava al forno così...

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E tornava indietro così. 

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A detta dei commensali era tutto molto buono. Poi è stata la volta del mio tiramisù, che è stato divorato talmente velocemente che non ho neppure avuto il tempo di fotografarlo. Ma trovate foto e ricetta qui, se volete. 

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