Eccoci con altre foto della mia recentissima vacanza a Sharm. Scusate per l'attesa ma sapete come son messo in questi giorni.
Stavolta parleremo di quello che ho mangiato durante questa vacanza.
Iniziamo subito col dire che non ho mangiato bene e che sono dimagrito un kg e mezzo. Questo già dovrebbe bastare. All'interno del villaggio veniva preparata la fatidica cucina internazionale che secondo me tutti odiano e non accontenta nessuno. La mattina c'erano un sacco di brioches di ogni forma ma tutte dello stesso sapore o quasi. Erano buone eh, intendiamoci, ma poca varietà. Oltre a quelle, marmellatine confezionate, burro, ma non l'ho mai preso (chissà con che latte era fatto!), succhi di ananas, e arancia, tè caldo con bustine Lipton, caffè e latte. Poi c'era tutto un mondo che io non avvicino neppure come: formaggio a fette, pancetta, prosciutto, uova, frittatine fatte con una pastella non ben identificata, ma anche frutta tagliata a pezzetti e vasetti di yogurt. Insomma la colazione la facevo volentieri all'interno del ristorante ghiacciaia. Oh, ma tenere l'aria condizionata un pò più alta no eh! Andavo a cercarmi sempre il tavolo al sole e con meno tifoni di freddo!
Il pranzo e la cena erano un mezzo disastro. Ci si salvava sempre con le solite cose: focaccia (poco saporita), pizza (idem),

verdure (solo quelle non pasticciate), pollo alla griglia, e le patate. Beh, se devo fare un elogio lo faccio alle patate. Veramente buone, sia bollite che al forno! Spettacolari.

Il servizio a buffet è uno spasso. Vedi gente che si fa dei piatti che io nemmeno dopo una carestia di 20 giorni! Son tutti pazzi! Carriolate e carriolate di roba che poi veniva sistematicamente buttata la metà. Un pò perchè gli occhi son più grandi della bocca, e un pò perchè in effetti il sapore non soddisfava mai come l'aspetto.

Anche io provavo a prendere assaggi di alcune cose ma la maggior parte delle volte lasciavo lì. Tutto ha un sapore viscoso, di pre-cotto, oppure è speziato all'infinito ma non con spezie buone, con robe non ben definite. La pasta è un vero attentato a questo nome: acquosa, stracotta, insipida e condita da schifo. Per fortuna che c'era lui!

Cuoco italiano che riusciva, nonostante le materie prime pessime, a fare dei primi piatti decenti. Spaghetti con vari condimenti soprattutto.


Il cuoco italiano si cimentava anche in questi lavoretti di bricolage.


Di pesce ne ho visto e mangiato veramente poco. Al ristorante che c'era sulla spiaggia facevano tutti i giorni carne e pesce alla griglia. Detta così fa una gola bestiale... Beh, non era così. Si salvava solo il pollo, come dicevo prima. Una volta ho preso delle salsicce di carne. Non voglio manco dirvi di cosa sapevano. In compenso era strapieno di verdura fatta in mille modi di cui neppure uno piaceva al sottoscritto.




Guardate il piatto della signora nell'angolo della foto. Io tutta quella roba la mangio in una settimana!!!

Angolino decente era quello della frutta e dei dolci (beh, era difficile toppare pure qui eh!). Come frutta c'erano le mini banane verdi, buone ma tutte sacagnate non si sa da che da cosa. Voto estetico: 4.

Poi c'era il melone verde che a vederlo non gli daresti una lira (egiziana!), e invece era buono quasi sempre. Molto molto simile al sapore del nostro melone arancio. E poi, gran scoperta: i datteri freschi. Mai mangiati in vita mia, sono del tutto simili a quelli che noi ci pappiamo a Natale, stesso sapore, stessa consistenza, ma danno una sensazione di frutta fresca che il solito dattero confezionato che mangiamo noi, non ha. Buono.

I dolci eran buoni quasi tutti e non mi hanno deluso. C'era anche una Sacher una sera. Mi son messo a ridere perchè di Sacher non aveva nulla!


Il beveraggio era vario e abbondante: tutto a self service con questi dispenser che distribuivano Pepsi (non c'era la Coca, maledetti!), Mirinda (una pseudo aranciata), acqua frizzante, Seven up (che qualcuno chiamava ZUP!!) e acqua naturale che veniva servita nei boccioni che si vedono nei film americani.

Insomma, alcune sere sono espatriato dal villaggio per andare appositamente a cibarmi in un modo più soddisfacente. E il primo posto che ho visitato è stato Pizza Hut (è una catena di ristorazione in franchising con sede a Dallas (Texas), famosa per aver portato la pizza americana in tutto il mondo: dispone infatti di oltre 12.000 ristoranti in oltre 100 paesi)

Avevo sempre visto questa famosa catena americana solo ed esclusivamente nei film ed ero curioso di provare la loro pizza. La prima sera ho preso la panpizza, una pizza alta molto buona servita in una padellina.


Me la son proprio pappata di gusto. Son ritornato una seconda volta perchè volevo provare la famosa pizza con i bordi ripieni di mozzarella.

Ma una volta mangiato il secondo boccone mi aveva già nauseato. Non so cosa fosse, se la mozzarella o l'olio, ma c'era un sapore che mi impediva di proseguire.

Di una pizza di medie dimensioni, ne ho lasciata lì metà e per i giorni successivi ogni volta che mi veniva in mente la pizza facevo le facce schifate.
Dove invece non sono rimasto deluso è stato l'Hard Rock Cafè di Sharm.

A parte l'ambiente spettacolare che vi farò vedere con altre foto la prossima volta, tutto era così amerrecano che mi sono esaltato.

I camerieri son tutti matti ed esaltati ma in modo divertente. Vi spiegherò anche questo la prossima volta. Per quanto riguarda il cibo, ho ordinato un piattone di nachos con formaggio e ammennicoli vari, e mi è arrivata sta roba spaziale.

Buonissimo! Poi, non sapendo che i piatti erano enormi, mi è arrivato anche un piatto di pollo croccante con sotto uno strato di pasta veramente buona accompagnato da due pezzi di pane abbrustolito (scusate la qualità della foto ammazzata dal flash, ma avevo fretta di mangiare).

Non sapevo più dove mettere la roba nello stomaco che ormai s rifiutava di mangiare più di un tot. Altro piatto ordinato è stata questa insalata con pollo croccante, pancetta, cipolle e un sacco di verdurine.

Le considerazioni che ho fatto sul cibo del villaggio dove sono stato, possono non trovare riscontro in altri villaggi, questo non posso dirlo, bisognerebbe provare. Ma io dico che non si va molto lontano. Ho avuto modo di provare anche un ristorante tipico del posto. Durante un escursione che vi racconterò nei prossimi giorni, sono stato a Dahab dove si concludeva la giornata assai movimentata. Con una fame da leoni ci siamo tutti seduti a tavola in un ristorante che non sto neppure a descrivervi altrimenti mi prendete per pazzo. Sappiate solo che l'ingresso era simile ad un negozio dismesso, con mattoni e cemento in giro qua e là. Una volta salite le scale siamo arrivati in un pergolato ampio in penombra, volendo anche carino. Ma il resto era urendo. Il pranzo promessoci era grigliata mista con patatine. Prima sono arrivati piatti abbastanza insignificanti con salsine e verdurine che sapevano di poco.



Poi è arrivato il piatto principale. Il pesce era discreto, le patatine erano pochissime! Le posate erano indecenti. Mi veniva voglia di mangiare con le mani.

Insomma come avete capito non vedevo l'ora di tornare in Italia a mangiare un bel piatto di spaghetti al ragù. Ultima annotazione sul gelato. E' raro trovarlo a Sharm, ma a Naama Bay in centro vicino alla discoteca Pasha c'era una gelateria con cartelli in italiano (chissà poi perchè) e gelato veramente buono. Io ho preso il gusto che ho scoperto lì: guava. Buonissimo, sia sottoforma di tè che di gelato.
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