06 dicembre 2010

Tramonto sulle Odle (1)

Finalmente eccomi! Il week end è stato pieno e intenso di cose da fare e trovo il tempo solo ora per postare le foto dell'escursione di sabato. Però sappiate anche che fare un post di una delle mie escursioni è sempre un mezzo parto. Devo selezionare le foto giuste, sistemarle se hanno qualcosa da rivedere, impaginarle e scrivere il racconto. Solitamente questi post hanno oltre 100 foto, questo ne avrà circa 185 e ciò vuol dire ore di lavoro. Quindi abbiate pazienza se ogni tanto non posto subito dopo essere tornato da una escursione.

Ma partiamo con il racconto. Ore 7.10 parto da casa, e per la prima volta in vita mia mi metto in marcia per una uscita montana mentre nevica e neppure poco.

DSC_7332.JPG

Eppure le previsioni davano poco nuvoloso la mattina e ampie schiarite nel pomeriggio. In ogni caso io spero nel bel tempo e filo via ugualmente in direzione Passo Sella.

DSC_7334.JPG

Eccomi a Vigo di Fassa. Qui non nevica già più. Evidentemente il fenomeno è localizzato solo vicino a casa mia. Là in fondo vedo già il massiccio del Sassolungo e il cielo è più luminoso: buon segno.

DSC_7335.JPG

Eccoci in piena Val di Fassa. La temperatura si aggira intorno ai -10°, una bazzecola se paragonati ai -16° di sabato scorso.

DSC_7339.JPG

Arrivo alle porte di Campitello. Siamo quasi alla fine della valle.

DSC_7341.JPG

Questa invece è la via principale di una sonnacchiosa Canazei. Gli sciatori tra non molto invaderanno le strade con il loro chiassoso movimentare.

DSC_7342.JPG

Io invece inizio a salire tra i numerosi tornanti che portano ai 2240 metri del Passo Sella.

DSC_7344.JPG
Davanti a me si iniziano ad intravedere le pareti di roccia che chiudono la Val di Fassa.
DSC_7345.JPG
Le strade non sono proprio pulitissime ed è meglio proseguire lentamente.
DSC_7346.JPG
Ecco il cartello che segnala l'agibilità del passo. Quando c'è troppa neve o c'è pericolo di valanghe, i passi vengono chiusi momentaneamente al traffico. Fosse stato così anche stamattina, i miei piani sarebbero stati rovinati.
DSC_7347.JPG
Incontro una mega fresatrice che sta cercando di allargare la strada ostruita dalla neve.
DSC_7350.JPG
Ecco il Passo Sella. E là in fondo tra la nebbia potete vedere il Sassolungo.
DSC_7353.JPG
Sono in cima. Ora si scende verso la Val Gardena, la meta della mia escursione giornaliera.
DSC_7355.JPG
Scollino alle 8.30 minuti.
DSC_7356.JPG
Il freddo qui è più inteso, siamo a -14°.
DSC_7357.JPG
Quelle sono le cime sotto le quali stazionerò tutto il giorno. Tra le nuvole vedo una fetta di sereno. Speriamo in bene!
DSC_7358.JPG
Si scende! Direzione Selva di Val Gardena.
DSC_7362.JPG
In giro per le strade non c'è molto traffico, anzi.
DSC_7363.JPG
Questo è il bestione del Sassolungo visto di lato. Veramente imponente il tipo.
DSC_7364.JPG
Ecco Selva. E' il primo paese della Val Gardena provenendo da Passo Sella. Io però devo proseguire ancora qualche km.
DSC_7368.JPG
Ecco il mio punto di partenza: siamo a Santa Cristina e precisamente alla partenza dell'ovovia che porta a Col Raiser (2107 mt).
DSC_7371.JPG
Qui lascio la macchina e proseguo a piedi lungo una strada che dovrebbe portarmi in quota. Ma temo che i sentieri non saranno battuti.
DSC_7372.JPG
Nel frattempo dietro di me si aprono spazi ampissimi di sereno e il mio cuore si rinfranca. Forse è in arrivo un'altra bellissima giornata di sole tra la neve.
DSC_7373.JPG
Ecco la mia direzione: Rifugio Col Raiser.
DSC_7375.JPG
Ben presto però capisco che l'unico sistema per salire in quota, oltre all'ovovia che assolutamente non voglio prendere, è usare la pista da sci al contrario. I sentieri non sono battuti e farei una fatica pazzesca anche con le ciaspole.
Stranamente i cannoni sono accesi. Eppure a sti tizi degli impianti dovrebbero essere sufficienti gli oltre 80 cm di neve fresca e farinosa presente al suolo.
DSC_7377.JPG
Ecco un particolare del cannone sparaneve: ugelli distribuiti intorno ad una ventola enorme, nebulizzano acqua che viene ghiacciata all'istante dalla temperatura rigida e soffiata via dalla ventola. Questi cannoni si mettono in moto appena la temperatura scende sotto i -2°.
DSC_7379.JPG
Alla fin fine salgo a lato della pista da sci che è praticamente deserta. Dietro le mie spalle ecco cosa vedo. Quella là in fondo è l'Alpe di Siusi e a sinistra c'è il Sassolungo.
DSC_7384.JPG
Trovo una strada battuta dalle motoslitte e salgo su per quella.
DSC_7386.JPG
Più salgo e più migliora la visuale sull'altra parte della val Gardena.
DSC_7388.JPG
Un piccolo ringraziamento alla giornata che sta uscendo.
DSC_7390.JPG
Queste sono le cime di Stevia appena baciate dal sole.
DSC_7391.JPG
Con lo zoom riesco a immortalare le cime sull'Alpe di Siusi. Sembrano dei pandori.
DSC_7393.JPG
Ma torniamo a noi: sto per sbucare nella zona in cui stazionerò tutto il giorno.
DSC_7394.JPG
Inizio ad intravedere le cime dei monti che saranno i protagonisti della giornata: le Odle. Questo gruppo dolomitico, anch'esso inserito tra i gruppi appartenenti al Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 2009, è uno dei più fotografati del Trentino Alto Adige. Io ho avuto il piacere di fotografarlo solo dal versante opposto a questo, in Val di Funes. Qui potete vedere la mia prima escursione nel 2006 dove il tempo non mi ha assistito molto. Qui il secondo tentativo di sessione fotografica in Val di Funes, ma anche questo funestato dalle nuvole. Qui invece finalmente ho fotografato le Odle in tutto il loro splendore. Più avanti vi farò notare come cambiano le Odle fotografate da sud e da Nord.
DSC_7395.JPG
Un omino è intento a liberare la sua baita dalla neve fresca.
DSC_7396.JPG
In questi luoghi non ci sono mai stato e con mia grande gioia noto che è un posto fantastico da fotografare. Salgo ancora e mi ricongiungo con la pista da sci che avevo momentaneamente abbandonato.
DSC_7397.JPG
Ecco il primo sciatore che incontro. Saranno veramente pochissimi quelli che vedrò durante la giornata. Eppure la neve, il meteo e le piste non potrebbero essere messi meglio.
DSC_7398.JPG
Il cielo si apre sempre di più e i cannoni sparano a manetta. La temperatura è di -8°.
DSC_7403.JPG
Non si capisce perchè, almeno durante l'apertura degli impianti, non spengano sti benedetti cannoni...
DSC_7405.JPG
Ecco la neve creata dai cannoni. E' assolutamente riconoscibile da quella vera perchè è finissima, e supercompatta.
DSC_7407.jpg
La pista che sto percorrendo è una azzurra ma ha anche tratti ripidi. Salgo ancora, devo arrivare a vedere interamente le Odle.
DSC_7408.JPG
Sulla mia sinistra Ecco il Sas dla Crujëta spolverato di neve fresca.
DSC_7409.JPG
Eccomi finalmente in una zona pianeggiante e stupenda. Siamo in pieno Parco naturale Puez-Odle. Se non siete mai stati da queste parti a sciare, ve lo raccomando!
DSC_7410.JPG
Cammino più in piano ora e ho il tempo di guardarmi attorno. Le Odle sono parzialmente visibili davanti a me. Lo scopo della giornata di oggi è fotografare il tramonto sulle pareti dolomitiche delle Odle. Sono le 9.55 e al tramonto mancano "solo" 6 ore. C'è tutto il tempo di girare in cerca di scorci carini da fotografare.
DSC_7413.JPG
Ecco per esempio il Sassolungo che è sempre alla mie spalle.
DSC_7414.JPG
Le baite sparse per la vallata sono fantastiche per un fotografo naturalista: arredano la scena efficacemente.
DSC_7415.JPG
DSC_7421.JPG
Più salgo e più le Odle si fanno notare.
DSC_7424.JPG
Di nuovo il Sassolungo alle mie spalle. Notare le nuvole che arrivano. Speriamo stiano alla larga da qui.
DSC_7427.JPG
Io proseguo per la pista da sci che dovrebbe portarmi ai 2107 del Col Raiser.
DSC_7431.JPG
DSC_7433.JPG
DSC_7434.JPG
DSC_7435.JPG
Per ora il sole tiene e ne approfitto per scattare queste immagini suggestive.
DSC_7442.JPG
DSC_7444.jpg
Cerco di stare a lato pista per non rovinare tutto questo ben di dio di neve.
DSC_7448.JPG
DSC_7450.JPG
DSC_7451.JPG
DSC_7456.JPG
I larici ormai senza aghi, si riempiono di neve come se fosse panna.
DSC_7457.JPG
Mi viene in mente che questa sarebbe stata una location ideale per girare il video di Last Christmas, anzichè il postaccio dove l'hanno girato.
DSC_7459.JPG
Provo per un attimo ad uscire dalla pista da sci e sprofondo inesorabilmente fino alle ginocchia e oltre.
DSC_7464.JPG
Torno sui miei passi e proseguo. Noto con sommo dispiacere che quei maledetti cannoni sparaneve alzano una cortina di cristalli di ghiaccio che oscurano il paesaggio davanti a me. Spero che questo non rovini la mia sessione fotografica.
DSC_7471.JPG
DSC_7473.JPG
Ora sono abbastanza in alto per riuscire a vedere tutte le Odle.
DSC_7476.JPG
Ancora pochi passi ad arrivo alla Baita Odles, vicino al rifugio Col Raiser. Ho fatto quasi 500 metri di dislivello a piedi.
DSC_7480.JPG
Dopo una veloce e piacevole chiacchierata con il gestore della baita proseguo. Mi sono informato sulla presenza di sentieri battuti che passino ai piedi delle Odle. Sembra che non ce siano ancora, e questo è un problema.
DSC_7486.JPG
Il tipo mi suggerisce di seguire una strada usata dalle motoslitte che porta fino al Rifugio Fermeda (2111 mt) e da lì vedere che fare.
DSC_7490.JPG
Qui trovo una indicazione per il rifugio Firenze che è dall'altra parte del pianoro dove sono ora.
DSC_7494.JPG
A guardare bene, io mi sto dirigendo troppo sulla sinistra delle Odle e in questo modo non sono più nella posizione ottimale per fotografarle. Devo prendere una decisione al più presto.
DSC_7496.JPG
Intanto ammiro il Sassolungo.
DSC_7497.JPG
Dopo 5 minuti di indecisione, mi convinco che è ora di osare. Decido di indossare le ciaspole e di dirigermi su quei colli in direzione Est, la migliore da cui vedere le Odle. Ecco la mia nuova direzione. Sopra lì.
DSC_7498.JPG
Il problema è che proseguire in salita con 70-90 cm di neve fresca è un'impresa anche con le ciaspole indosso.
DSC_7501.JPG
Me ne rendo conto ben presto: dopo 15 metri sono già morto.
DSC_7503.JPG
Ma se voglio fare foto spettacolari, si deve fare. E allora, forza Momo, si va. 
Vengo subito ripagato da bellissimi scorci, anche se "sporcati" da alcune nuvole basse.
DSC_7504.JPG
Proseguo con molta fatica. Provo a seguire le esili tracce di un animale, forse una volpe.
DSC_7506.JPG
Ogni tanto mi giro e questo è il solco che lascio con le ciaspole.
DSC_7508.JPG
Dopo 20 minuti di cammino, tra la nebbia e il silenzio più assoluto vedo una baita all'orizzonte.
DSC_7510.JPG
Continua. A prestissimo!
(TPP) 3 ore.
Pin It

6 commenti:

massimo BdG ha detto...

quanta neve..!!!
dai momo, continua a postare!
Ciao
p.s. situazione scarponi??

Galatea ha detto...

Sempre più affascinata :D
è bellissimooooooooooooooooo
... certo i -14° mi hanno fatto venire un brivido :D

Zion ha detto...

quanta neve davvero! qui oggi nevica...ma non è assolutamente la stessa cosa :D

Anonimo ha detto...

Wow! Vedendo queste foto ho pensato a due cose

1 non ho mai sciato!!

2 non sono mai andato in montagna

Devo recuperare!

p.s. Situazione lavorativa in ripresa! Grazie momo!

Kyrie

Stnd ha detto...

NOOOOOO!!!!!!! Ci stavo prendendo gusto e il post è finito. Aspetto con ansia il prossimo

P.S.: oggi ero sull'Appennino Emiliano pronto a sciare ma sulle piste diluviava... spero per il prossimo lunedì...

Sersimo ha detto...

Grande Momo,le tue foto sono nettare per un appassionato della neve come me che purtroppo abito in pianura. Gli anni avanzano e sempre più rade sono le mie gite in montagna, grazie per le tue immagini mi fanno rivivere le bellissime giornate sulle piste da sci.

Posta un commento

Se stai per lasciare un commento, ti ringrazio fin d'ora. Io mi nutro di commenti! Risponderò appena il tempo me lo permette. Grazie!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...