12 maggio 2010

Davanti alla TV

Avatar: 9,5. Confermo il mio voto che ho dato dopo aver visto Avatar al cinema. Ieri sera ho rivisto Avatar a casa con DVD acquistato in autogrill, naturalmente senza effetto 3D e nella versione normale, non Blu-Ray. Alla fine delle due ore e 40 di film c'è il forte desiderio di continuare a vedere che succede su Avatar, essere lì con i protagonisti, pronti a contrastare un altro e più poderoso attacco umano, e questo è il massimo per una storia raccontata al cinema. Per non parlare poi dell'aspetto tecnico: le creature Na'vi sono esseri molto affascinanti e la natura che li circonda non è da meno. Gran film, gran film.

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5 commenti:

Zion ha detto...

anche a me è piaciuto tanto tanto. e poi adoro le storie a lieto fine! Il cinema dev'essere anche svago.

Anonimo ha detto...

Hai poi visto Alice in wonderland?
Lara

LJ ha detto...

Certo che in fatto di cinema proprio siamo agli antipodi. Ma è utile la cosa. Per esempio, metti il caso che io stia pensando di guardare un film e, metti sempre il caso, a te questo film sia piaciuto moltissimo, allora saprò con assoluta certezza che non quel film non sarà da guardare.


Avatar: ma con tutto quel popò di budget, proprio non gli veniva fuori una storiellina seppur minimamente più dignitosa? Avatar è il tripudio del visivo, ma anche della sciattezza d'intelletto e della retorica narrativa di più basso livello, ma così tanto basso da essere imbarazzante in molti suoi passaggi. Oggi i videogiochi hanno spesso una qualità di story telling più alta di questo robetta. Grande lavoro di effetti, ma pur sempre una vaccata di dimensioni epocali.

Con rispetto, bien sur (no, non è vero).

Momo ha detto...

Lj, posso darti ragione sul fatto che la storia di Avatar non sia incredibilmente creativa o che non abbia al suo interno meccanismi di narrazione tali da suscitare entusiasmo, però dire che si tratta di una storia con "sciattezza d'intelletto e retorica narrativa di basso livello", mi sembra esagerato.
Semplicemente a te quel genere di film non piace e quindi ne dici pesta e corna.
Conta però che il cinema è fatto per la gente e la gente ha risposto alla grande al botteghino e questo non puoi dimenticarlo. Chiediti cos'è che ha fatto di Avatar il film più visto di tutti i tempi e troverai la risposta a molte delle tue domande.
Comunque so che io ho gusti cinematografici, musicali o televisivi molto commerciali e poco ricercati o sofisticati, ma non me ne faccio certo un problema, anzi...
In fondo tutte queste "arti" hanno bisogno di condivisione, altrimenti rimangono fini a se stesse.

LJ ha detto...

Aloa Momo! Non mi fraintendere eh (oh)! Il mio punto di vista qui sopra non è per nulla una critica a quel tipo di cinema che alcuni chiamano "d'evasione", e che io invece preferisco chiamare più semplicemente pop, nel senso originario del termine. Semplificandone di molto il concetto si potrebbe dire che pop è tutto ciò che con leggerezza anche solo apparente porta in sé rimandi e riferimenti condivisi dai più vasti strati sociali e culturali. I Simpsons, ma anche Lost, sono quanto di più significativamente pop oggi. Un opera pop è qualcosa che tutti sono in grado di leggere e comprendere in qualche modo ed essere quindi potenzialmente un successo commerciale. Successo che però può anche essere passeggero, magari perché soggetto a riferimenti ipercontemporanei o magari perché semplicemente portatore di una qualche novità alla quale però manca il sostegno della sostanza significante. E questo credo proprio sia il punto. Avatar mi è sembrato un prodotto vacuo ed insignificante, supportato dal solo fatto di aver raggiunto un qualche tipo di primato nella sua realizzazione grafica.

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