10 dicembre 2009

Metroland, la rivoluzione trasporti in Trentino

L'ho sperimentato anche in questi giorni con la corsa agli acquisti natalizi: vivere in montagna è una gran figata, sei a contatto perennemente con la natura, fuori dal gran casino e dallo stress delle città, respiri sicuramente aria molto più salubre, sei circondato da una cultura del vivere mostruosamente più sana e tranquilla, ma arriva un momento in cui hai bisogno dei servizi che ti offre solo la città e allora ti senti un pò tagliato fuori, ti senti attratto dalle zone rosse!Dura giusto l'attimo in cui hai bisogno di questi servizi, ma è comunque scomodo non poter avere la scelta di prodotti che hanno i cittadini, non poter uscire la sera per andare in quel nuovo locale alla moda, non avere i vari servizi sanitari speciali a portata di mano, non poter mandare i figli a quella o quell'altra scuola, non avere ampie opportunità di lavoro, non poter avere la comodità di salire su un treno al volo e andare, chessò a Verona a fare un giro.Questa lontananza la sperimentano un pò tutte le valli laterali della Val d'Adige, la spina dorsale del Trentino Alto Adige ma ora sta per iniziare un nuovo grande corso per tutto il Trentino: Metroland. Si tratta di una rete ferroviaria innovativa, una specie di metropolitana leggera che accorcerà sensibilmente i tempi di percorrenza tra le valli laterali e Trento. Si è parlato di treni corti, ecologici, ad alto passaggio specialmente nelle stagioni turistiche, panoramici, con ampie vetrate per godere dello spettacolo della natura mentre si viaggia, calcolando però che alcune tratte saranno quasi interamente sotto terra, o per meglio dire dentro la montagna.
Si è calcolato di far passare Metroland il più possibile in zone dove l'impatto con l'ambiente sia nullo o quasi, quindi spesso il treno sarà in galleria. Ma comunque sarà una gran comodità per tutti, turisti e non, di questo ne sono certo. I lavori dovrebbero iniziare a brevissimo specialmente dalle mie parti per merito dell'assegnazione alla Valle Di Fiemme dell'edizione dei Mondiali di Sci nordico nel 2013. Entro quella data dovrà infatti essere pronta la tratta di ferrovia che parte da Cavalese e arriva a Moena per poi estendersi fino a Canazei da un lato e fino a Trento dall'altro. Ho sentito parlare di un utilizzo di treni con emissioni pari a zero e sono proprio curioso di constatare quanto e come verrà realizzato. Per ora mi fa strano pensare che tra 3 anni qui nella mia valle e praticamente anche davanti a casa mia, passerà un treno-metrò che collegherà tutti i paesi. Mi fa strano semplicemente perchè per ora non vedo nulla di nulla e mancano 1161 giorni. Inoltre sono in programma altri grossi stravolgimenti stradali sempre qui da me e sempre per i Mondiali di Sci nordico. Come faranno a fare tutti questi lavori entro il 2013? Vabbè che i trentini son gran lavoratori e la Provincia ha sempre un sacco di soldi, ma il tempo stringe!
Comunque, in un futuro abbastanza prossimo potrò andare a Canazei in 20 minuti, e a Trento in poco più di mezz'ora contro l'ora abbondante attuale. Qui trovate altre notizie su questo enorme progetto di viabilità che sarà finanziato completamente dalla regione. Il costo si aggira sui cinque miliardi di euro: una cosuccia. Ecco il video di presentazione redatto un pò di tempo fa.

(TPP) 25 minuti. Pin It

5 commenti:

Zion ha detto...

fico. spero che il rumore della ferrovia non vi sconvolga, però. se è tutto sottoterra magari non si sente il rumore, ma solo le vibrazioni. Che poi sono sicura che saranno così efficienti che faranno il lavoro in tempo e alla perfezione. Mica è la solita, triste italia dei "lavori in corso"...

Giovanni Giglio ha detto...

Ciao, ti posso aggiungere sul progetto (in realtà è un work in progress, e forse finalmente in Italia abbiamo capito come realizzare le opere pubbliche), che per la tratta prevista in val di Fiemme per i Mondiali del 2013, è prevista una realizzazione a tratte che coinvolgerà inizialmente solo a valle (una specie di metropolitana locale) per poi piano piano espandersi e raccordarsi con il resto del sistema a rete (la Valsugana in questo caso)
Non entro nel merito delle scelte fatte, ma penso che sia un'idea rivoluzionaria.

franchino ha detto...

Punti di vista Momo... Io che abito in città appena posso scappo e sognerei di abitare in luoghi come i tuoi.
Speriamo solo che quest'idea rivoluzionaria non lo sia troppo e mantenga inalterata la bellezza del posto.

Anonimo ha detto...

idea folle e demenziale, che sfascerà definitivamente l'ambiente trentino, per di più incentivando il pendolarismo invece che ridurlo. Già le valli sono spopolate, cosi' si accentuerà il fenomeno. Per non parlare di costi allucinanti, dei cantieri che dureranno decenni e delle migliaia di camion i viaggio 24 su 24. Il tutto per cosa? Per andare a fare la spesa a trento? Dai su.

Momo ha detto...

Anonimo, hai l'atteggiamento da disfattista e ne fai buon uso. Logico che ogni progetto abbia i suoi lati negativi. Probabilmente dove adesso sorge Notredame a Parigi, c'era un orticello fantastico che produceva pomodori unici in tutta Parigi, ma se si ragiona come te il mondo rimane al medioevo. Io ho parlato di lavoro, scuole, nuove opportunità per le generazioni che verranno, ma tu vedi solo la spesa da fare a Trento e questo mi fa capire tante cose del tuo ragionamento.

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