03 giugno 2010

La natura si scatena in Guatemala

Siamo in Guatemala, la nazione più popolosa dell'America centrale (14 milioni di abitanti), dove da alcuni giorni sta succedendo veramente di tutto. Prima l'eruzione del Vulcano Pacaya che ha seminato morte e distruzione, e subito dopo una tempesta tropicale denominata Agata che con la sua potenza ha devastato, inondato e creato smottamenti ovunque.
Sembra proprio che la natura stia calcando la mano su questa popolazione già poco fortunata. Della vicenda ne hanno parlato un po' tutti i giornali, ma quello che è balzato agli occhi dei più, è stato sicuramente il mega buco comparso all'improvviso a Guatemala City, all'incrocio tra due strade, che ha letteralmente inghiottito una palazzina di tre piani. Ecco le foto, alcune delle quali non comparse sui giornali.

Le tracce visibili dell'eruzione

(TPP) 13 minuti.

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La crostata di fragole

Si fa presto a dire crostata di fragole. Se poi ci aggiungiamo che questa versione ha un letto di crema pasticcera, allora l'affare si complica. Vediamo come fare una torta del genere, con un ottima pasta frolla e un altrettanto deliziosa crema pasticcera, tanto che sembra quella della pasticceria.
Ingredienti per la frolla:
120 gr. di zucchero
300 gr. di farina
150 gr. di burro
2 tuorli +un uovo intero
1 buccia di limone
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
Ingredienti per la crema pasticcera:
400 gr. di latte intero fresco
100 gr. di panna liquida
150 gr. di tuorli
150 gr. di zucchero semolato
20 gr. di amido di mais
18 gr. di amido di riso
1 bacello di vaniglia

Procedimento:
Partiamo con la crema pasticcera, così, mentre fate a frolla avrà il tempo di riposare un pò.
Portate a bollore il latte, la panna e i semi di vaniglia (per estrarli, sezionare il bacello di vaniglia per il lungo, aprirlo e premere strisciando per tutta la lunghezza del bacello, fino ad estrarre i piccoli semetti neri) in un pentolino abbastanza capiente per contenere anche gli altri ingredienti. Nel frattempo montate nella planetaria con frusta i tuorli e lo zucchero, fino ad ottenere una consistenza spumosa, poi incorporate gli amidi sempre montando. Versate il composto sopra il latte bollente, amalgamate bene il tutto con la frusta. Togliere dal fuoco quasi subito e lasciare riposare coprendo con un coperchio.
Passiamo alla frolla.
Versate la farina sulla spianatoia e amalgamate velocemente al burro freddo a pezzetti con la punta delle dita. Otterrete un composto sbriciolato. Fate una fontana creando un incavo al centro del composto, aggiungete 120 grammi di zucchero, i due tuorli, l'uovo intero, il sale e la scorza di limone grattuggiata. Unite il cucchiaino di lievito in polvere, setacciandolo. Formate una palla con l'impasto, avvolgetela in una pellicola per alimenti e mettetela in frigo per almeno un'ora.
Cospargete la spianatoia con un po' di farina, stendete la pasta col mattarello fino ad ottenere uno spessore di 4-5 mm. Adagiate l'impasto sulla teglia di cottura precedentemente imburrata e create un bordo spesso circa 1 cm avendo cura di ricavare un incavo centrale della torta 1,5 cm più basso del bordo, in modo che possa contenere senza problemi sia la crema pasticcera che le fragole.
A questo punto bucherellate la parte centrale della torta in tutta la sua superficie, ritagliate un cerchio con la carta forno un pò più grande del centro della torta e adagiatelo sopra, versate dei legumi o del riso fino quasi a riempire l'incavo della torta e mettete in forno a 180° per 10 minuti. I legumi o il riso serviranno ad evitare la lievitazione della parte centrale.
Dopo 10 minuti, estraete la torta dal forno, eliminate legumi o riso e la carta forno e infornate nuovamente alla stessa temperatura per altri 15 minuti controllando la doratura della pasta in quanto non tutti i forni cuociono uguale.
A questo punto lasciate raffreddare un po' la torta, poi versatevi sopra uno strato di crema (tralasciando naturalmente i bordi) di 8 mm circa e infine decorate con le fragole con i fotografia o a vostro piacimento. Ultimo tocco, un ciuffetto di menta fresca.

Vi assicuro che la crema pasticcera di questa torta non è la solita crema che sa di limone e basta, questa è proprio buona come quella dei bignè che comprate in negozio. Provare per credere.

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02 giugno 2010

Orfano di Lost

SPOILER, SE NON AVETE ANCORA VISTO IL FINALE DI LOST, NON PROSEGUITE.

Fate play sul video sotto, farà da colonna sonora a ciò che ho scritto.
Ieri sera ho visto la 18° e ultima puntata della sesta stagione di Lost. Per sei anni ho vissuto con Jack, Kate, Sawyer e gli altri, per sei anni ho patito per le loro sorti, ho gioito con loro, ho pianto ed esultato quando era il momento di farlo. Per sei anni mi sono immedesimato in tutti loro, soprattutto in Jack che ho sentito un pò come il "me" sull'isola, il perchè non so esattamente spiegarlo.
In tutto questo tempo, ciò di cui mi sono più cibato è stata l'esistenza delle loro vite. Non era la storia in sè, non era il fumo nero o il bunker, non era il progetto Darma o chissà che, erano loro, con i gesti e le emozioni che tutti noi proviamo ogni giorno. I sorrisi di Kate e la sua travagliata vita, le battute di Sawyer e la sua finta strafottenza, l'autoritarismo di Jack sostenuto a forza per nascondere le sue debolezze, il suo dualismo con Sawyer per conquistare il cuore di Kate, i "coso" di Hurley e il suo sarcasmo, le incredibili facce di Lock e la sua voglia di fare, la sua sicurezza, il magnetismo di Desmond e la bellissima storia d'amore con Penny, la perfida cattiveria di Ben, la tenerezza di Claire e la sua gravidanza, il difficile cammino di Charlie con la droga, la storia d'amore di Sun e Jin, senza dimenticare Michael e Walt, Shannon e Boone i protagonisti delle prime puntate che mai ho scordato. Ogni puntata aveva il potere di scuotere la scatola dei miei sentimenti talmente forte che alla comparsa della scrittona bianca "LOST" con quel colpo sordo che faceva da colonna sonora, era diventato normale tirare un grosso sospiro di sollievo come dopo aver corso 100 metri sotto la pioggia. La storia è stata mostruosamente intensa nelle prime tre stagioni, poi si è diluita tanto, ma io ho continuato a seguirla con molto entusiasmo perchè c'erano loro, i protagonisti di cui gli autori ci avevano fatto innamorare. Lost è stato per me un incredibile contenitore di emozioni forti e condensate come mai avevo avuto modo di vedere e vivere in TV, mi viene ancora da piangere nello scrivere queste righe e nel vedere il video qui sotto. Ma la TV è stata solo il mezzo con il quale le emozioni partivano dalle Hawaii, dove Lost è stato girato quasi in presa diretta con la realtà, e me, che ero qui sul divano ad attendere ogni nuova puntata. Difficile descrivere cosa è stato per me Lost, difficile proprio.
E ora che tutto è finito non so come colmerò questo vuoto. Non lo so proprio.
Ciao Lost. Mi mancherai tantissimo.
Ecco gli ultimi toccanti 10 minuti di Lost.

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01 giugno 2010

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La canzone dell'estate 2010

La scorsa settimana sono stato in disco dopo un sacco di tempo, e dopo aver visto la reazione del pubblico pagante al suono delle prime note, posso affermare che la canzone dell'estate sarà...

Alors on dance - Stromae

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