05 gennaio 2013

Luci nella notte. Il dramma in diretta sul Cermis

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Questa per me è una notte in bianco. Il mio stomaco mi ha già dato il benservito due volte (ebbene si, sono caduto anche io nel maledetto vortice del virus intestinale) ed è per questo motivo che sono sveglio. Intorno alle 23, momento in cui la mia pancia mi dava una tregua, sono stato svegliato dal rumore sordo delle pale di un grosso elicottero. E' strano che girino di notte, in quanto l'elisoccorso non è abilitato per il volo notturno. Mi lascio nuovamente cadere nel mio rovente malessere. Alcune decine di minuti fa, nella completa oscurità della mia camera sento il mio iPhone vibrare sul comodino illuminando il soffitto. Dopo alcuni minuti nella semi incoscienza, decido di guardare. E' un sms di mio fratello che mi scrive una cosa allucinante: "Stasera sono morte sei persone sul Cermis e l'elicottero che senti è uno militare che sta cercando altri superstiti…" Mi sollevo dal letto, mi gira un po' tutto e continuo a digerire. Ignoro il mio malessere e apro l'app "Twitter". Scrivo "Cermis" nel campo cerca, e iniziano a comparire tanti tweet, uno dopo l'altro. Leggo alcuni stralci: "Tragedia sul Cermis, motoslitte si ribaltano su una pista nera. 6 morti", Motoslitta si ribalta sul Cermis nella notte e precipita per 100 metri, 6 morti e due feriti", I soccorritori cercano nel buio in condizioni difficili. Altre possibili vittime nel dirupo dove è precipitata la motoslitta.", Sono russe le vittime dell'ennesima tragedia del Cermis, montagna maledetta". Col passare dei minuti, compaiono notizie più precise, in particolare dal direttore dell'Alto Adige - Trentino. "La motoslitta che trainava uno slittone ha urtato un verricello con cavo d'acciaio che permette al gatto delle nevi di battere i muri delle nere", "Cermis di nuovo in prima pagina per il dolore: forze dell'ordine e protezione civile al lavoro. Scena drammatica sotto i riflettori". A questo punto mi alzo dal letto e facendo silenzio, vado in soggiorno. Mi affaccio alla finestra che da sulle piste del Cermis e scatto la foto che vedete in apertura di post. Sono i riflettori recentemente installati per lo sci notturno, che sono accesi fuori orario. 
E' infatti una novità di quest'anno l'apertura notturna dell'ultimo tratto della pista Olimpia, ne avevo parlato qui alcuni giorni fa.  Il luogo dove è avvenuto l'incidente però, non è interzato dalla novità ed è quindi buio. Evidentemente la o le motoslitte sono scese dalla nera (pazzi furiosi!!) con l'ausilio del solo faro della motoslitta. Cerco altre notizie sul web. Trovo i primi articoli: qui, qui, qui. Nell'ultimo articolo linciato c'è anche una foto che non so se sia realmente di questa sera. Una cosa è certa: da oggi il Cermis sarà considerato un posto sinistro: 1976, crolla la funivia, 42 morti. 1998 aereo americano trancia il cavo della funivia, 20 morti. E ora questo. 
Leggo altre notizie su twitter. Ecco una foto sicuramente inerente la tragedia di stanotte. 

Foto  1

Si vede lo squarcio sulle reti di protezione della pista. E' già stata aperta un'inchiesta dal PM Ognibene che è sul posto. Sicuramente monteranno moltissime polemiche. La dirigenza del comprensorio del Cermis, si troverà sotto il fuoco delle responsabilità: la novità dell'illuminazione, la recentissima morte a Natale di uno sciatore di 34 anni, finito contro le rocce in un tratto dove era assente la rete protettiva. Tutti questi motivi stanno offuscando pesantemente l'immagine di queste piste. E secondo me è molto in forse anche la doppia tappa del Tour de Ski che si dovrebbe svolgere domani a Lago di Tesero e Domenica, proprio sulle piste del Cermis. Ora torno a letto. Le luci là fuori sono ancora accese. L'elicottero non vola più. 

UPDATE: ecco le foto della tragedia prese dal Trentino on line. 

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L'incidente si è verificato poco dopo le 22. Le vittime sono una comitiva di turisti russi (quattro uomini e due donne) tra cui la titolare del rifugio che aveva organizzato la cena e il marito, anche loro russi. Il fatto è avvenuto intorno ai duemila metri di quota, tra la località Alberghi e il Doss dei Laresi. Il gruppo di turisti, provenienti dall’Europa dell’Est viaggiava su di una motoslitta con rimorchio. Sembra abbiano percorso nel buio una pista nera, finendo ribaltati lungo il bordo della pista, sfondando le reti di protezione e cadendo in una scarpata per cento metri.

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Ed ora la notizia è esplosa a livello nazionale. Ecco la prima pagina del Corriere. 

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Il sito de l'Adige.

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Immagino che tutte le principali testate giornalistiche nazionali, stiano mandando giornalisti qui in valle. Con l'arrivo della luce tra poche ore, si delineerà una giornata tragica da vivere. 

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3 commenti:

Stefano ha detto...

Ciao Momo,
rimango basito nel leggere questa notizia e di come la montagna del Cermis sia funestata da eventi tragici.
Non so, vorrei scrivere certe cose ma temo verrebbero mal interpretate e le tengo per me.
Resta il fatto che questa moda di portare i turisti su e giù per le piste con le motoslitte non mi è mai piaciuta.
Personalmente sono andato alcune volte a Pozza in Val San Nicolò partendo dal rifugio Soldanella con la motoslitta scendendo poi con gli slittini e reputo anche questa pratica poco sana.
Poi la disgrazia è disgrazia ed è sempre dietro l'angolo.
In questi giorni c'è troppa gente per le piste, c'è troppo alcol in circolo e a volte la montagna è vissuta con troppa superficialità.
Mi fermo perchè non vorrei ferire la sensibilità altrui.
Riposino in pace.
Ste

Anonimo ha detto...

Quoto Stefano. Zdravo

perlinazzurra ha detto...

Davvero la montagna maledetta. Mentre in un primo momento ero molto scossa per la notizia, appena ho saputo della dinamica non sono riuscita a scacciare dalla testa un pensiero negativo. Non si gioca con la vita, non si gioca nemmeno se è la tua. Chiara

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