15 ottobre 2012

Inaugurazione Applestore Torino

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Vi racconto, attraverso le mie immagini, la giornata di sabato 13 ottobre 2012, giorno dell'inaugurazione del dodicesimo Applestore italiano. Come vi ho già accennato nel post precedente, già il venerdì sera sono partito dal Trentino in direzione Piemonte, per poi fermarmi a Novara, dove mi attendeva il responsabile editoriale di Macity, uno dei più grandi e quotati siti italiani che trattano news sul Apple. Con lui sono stato fuori a cenare e mi son lasciato consigliare sulle scelte da fare a tavola. Io non sono molto amante delle cose tipiche ma questa volta ho voluto un po' buttarmi. Ecco cosa ho mangiato. Per primo la Paniscia, sostanzialmente un risotto con dentro un po' di tutto, compreso fagioli, verza, cipolla, sedano, pancetta, salame, vino rosso, ecc… 

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Era buona, anche se non so se la rimangerei volontariamente. Poi ho assaggiato una serie di antipasti tra cui il salame d'asino, e il Tapulon. 

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Ecco il tapulon, una specie di trito di carne d'asino assai gustoso accompagnato da cubetti, di polenta. Buono ma anche qui non so se lo rimangerei. 

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Per concludere, un'altra pietanza di cui ho dovuto scrivere il nome per poterlo ricordare: il Bunet, dolce novarese a base d'amaretto e cacao. Bono!

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Dopo la cena, ho salutato il mio amico e sono andato in albergo. mi sono addormentato solo alle 00.40, un po' per il nuovo posto in cui ero e un po' per la cena che alla fine è risultata pesantina. La mattina seguente alle 6 ero già in piedi e intorno alle 8 eravamo a Torino. Ecco alcune foto fatte dal finestrino dell'auto. 

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la nostra meta finale era naturalmente Via Roma. Ci entriamo e subito scorgiamo del movimento là in fondo. 

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C'è della gente in fila, alcuni vigili, delle transenne. Non c'è dubbio: siamo arrivati davanti all'Applestore.

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Dopo aver parcheggiato, arriviamo da dietro la coda. La temperatura si aggira intorno ai 15 gradi ed è un po' umido. Ma la gente qui a quest'ora è proprio tantina!

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Le file sono ufficialmente due: una per l'ingresso all'inaugurazione classica, l'altra per chi vuole entrare all'inaugurazione ma vuole anche acquistare il nuovo iPhone 5. 

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Ecco l'ingresso del nuovo Applestore di Torino, che aprirà i battenti tra meno di due ore.

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Ecco i primi della fila. Sono visibilmente provati e assonnati. 

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Faccio le foto di rito con lo store ancora deserto. 

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Il negozio ha 4 grandi vetrine di lato e 3 sul fronte, sotto i portici.

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Colpo d'occhio totale. 

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Non so di preciso quante siano le persone in coda, ma penso si aggirino tra le 4 e le 500 circa.

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Sono persone veramente eterogenee, vedo giovani, ma anche uomini e donne di una certa età.

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E mentre i primi in coda racimolano le ultime briciole di pazienza per resistere altre due ore...

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… dentro qualcosa inizia a muoversi. Gli addetti Apple inziano ad accendere tutti i dispositivi. Oltre 100 persone hanno trovato lavoro grazie a questa nuova apertura. 

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Ecco l'unica targa con la mela presente all'esterno. A fare i pignoli, poteva essere lucidata meglio!

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Alle 9 in punto entriamo noi della stampa. Si varca la soglia del nuovo negozio. 

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Alessandro, presente anche alle altre inaugurazioni Apple in Italia, spiega le peculiarità del negozio. 

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Per la prima volta, Apple fornisce dati sul punto vendita: è ufficialmente il più grande Applestore italiano, 100 dipendenti, 1360 metri quadri totali, di cui 700 adibiti alla vendita. Al piano terra son presenti: iPhone, iPad, portatili Mac e desktop.

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Ecco il protagonista di giornata: l'iPhone 5.

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Gli addetti Apple assistono in silenzio. 

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Saliamo al secondo piano. Qui ci sono accessori e dispositivi vari, tra cui anche gli iPod. Assenti i nuovi iPod nano e Touch. Devono ancora arrivare. 

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Le nuove cuffie e l'adattatore da USB a nuovo connettore Lightning per iPhone 5. 

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L'angolo per i bimbi.

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I genius bar, non più concepito come un desk che divide dal pubblico, ma come un tavolo accessibile a tutti e più a contatto con il pubblico. 

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Esiste anche una novità qui a Torino: la briefing room, una sorta di sala riunioni per il business che ci vietano di fotografare e che contiene un tavolo e delle sedie in pelle, oltre a un led a muro e dei computer a disposizione. 

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Da qui sopra posso scorgere meglio la fila che attende di entrare. 

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Riscendiamo. 

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Dopo averci donato la t-shirt dell'inaugurazione, ci fanno uscire. E' ora di prepararsi per la grande apertura. Tutti gli addetti Apple si riuniscono intorno a quella che dev'essere la figura chiave dello store. 

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Dopo altri 10 minuti iniziano gli incitamenti alla folla. 

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Cerco di piazzarmi in una posizione strategica per catturare questi attimi salienti. Gli addetti Apple, si sono organizzati con delle lettere che compongono le parole "Torino" e "Via Roma".

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Da qui interrompo le foto e filmo tutto per poi montare un video (lo troverete alla fine). Riecco altri scatti fotografici subito dopo l'ingresso delle prime persone. 

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Il negozio si riempie molto velocemente. 

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La distribuzione delle t-shirt ai primi mille, prosegue tra applausi e grandi sorrisi. 

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Ecco la tanto agognata maglietta. Per me è la numero sei. 

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Il negozio si anima al 100%.

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Tutti possono provare tutto. 

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E io ne approfitto per prendere contatto per la prima volta con iPhone 5.

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Ecco il modello bianco e argento. 

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Com'è leggeeeero! E' sottile, elegante e si tiene piacevolmente in mano. 

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Il nuovo dock e la presa della cuffia di sotto e non più in alto. 

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La satinatura del retro. 

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Avvicino anche il modello nero. 

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Le persone continuano ad entrare copiose. Io esco, è tempo di passare le foto per i servizi sul web. Facciamo tutto velocemente anche grazie alla wi-fi messa a nostra disposizione da Andrea, un amico che abita (incredibile ma vero), quasi sopra l'Applestore. In una di queste finestre. 

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Una volta spedite le foto, possiamo anche concederci una mezz'ora di visita per Torino centro. 

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Scorgo la punta della Mole. 

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E' la prima volta che la vedo dal vivo. Mi avvicino. Ed eccola. 

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Sotto di essa, c'è il museo del cinema. 

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Il nostro giro è finito. Prima di andare via da Torino, ripassiamo dall'Applestore. Sono le 14 e ancora le persone sfilano per entrare. Le magliette però, son finite. 

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L'ultima immagine che ho di Torino, è il cartello dell'Autostrada che indica il nuovo stadio della Juve.

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Vi lascio al video che ho montato sul marciapiede di fronte all'Applestore in meno di 30 minuti. Ha due punti in cui l'audio è troppo alto. Mi perdonerete. 

Alla prossima apertura Apple, anche se mi sa che per il prossimo Applestore ci sarà da attendere un bel pò.

Mie presenze alle inaugurazioni Apple in Italia.

1) Roma RomaEst (31.3.07): assente
2) Milano Carugate (5.9.09): presente
3) Torino Grugliasco (18.9.10): presente
4) Bergamo Oriocenter (25.9.10): presente
5) Rozzano Fiordaliso (2.7.11): assente
6) Firenze Campo Bisenzio (13.8.11) assente
7) Marcianise Campania (3.9.11) assente
8) Bologna Via Rizzoli (17.9.11) presente
9) Catania Centro Sicilia (24.9.11) assente
10) Roma Porta di Roma (21.4.12) assente
11) Lonato del Garda Il Leone (22.9.12) presente
12) Torino Via Roma (13.10.12) presente 

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9 commenti:

Anonimo ha detto...

ma che tristezza.....

Momo ha detto...

Anonimo, tristezza per cosa? Argomenta, please.

The Ashram of Roses ha detto...

bhè si sono i soliti commenti alla crisi, ma in effetti bisogna pensare a quante persone stipendiate crea la apple, in un paese di pidocchiosi negozianti che col cavolo ti inquadrano sindacalmente !!!
il grande business fa paura, a me facevano paura le vecchie salumerie, e i negozietti di elettronica a conduzione familiare, che tenevano giovani in prova eterna, con paghette minute, e facevano uno scontrino senza dirti cacchio erano le voci e che pagavi, si spendeva meno ma si veniva incul... di brutto, cmq la figata è testare i prodotti apple sul posto, anche se molti gestori telefonici ne danno la possibilità nei loro point,
momo mi credi se ti dico che non vado nella casa in montagna da oltre un mese ? gli intoppi burocratici mi hanno molto demoralizzata, e io che volevo creare un business

Anonimo ha detto...

ok non andrei mai a fare la fila davanti ad un negozio, ok che un pò sta apple ha rotto...però leggete bene il commento sopra, che condivido in pieno....in particolare sul fatto di avere un lavoro regolare, un ditta seria alle spalle..non sempre il negozietto è sinonimo di qualità e correttezza...ciao

Ste ha detto...

Non dico che "tristezza" perchè mi sembra una mancanza di rispetto verso il prossimo però trovo che tutto ciò sia abbastana "buffo".
Trovo simpatica la forma di esaltazione del personale per incitare persone che fanno ore di fila per che cosa? Per essere i primi ad entrare in un negozio dicendo "io c'ero". Per avere una magliettina ricordo? Condivido in pieno il discorso dell'occupazione che generano questi negozi. Se alla fine l'esaltazione di massa porta reddito e posti di lavoro, sempre sia lodata.
Non entro nel merito della discussione infinita e che tanto ti scalda, Momo, sulla qualità / costo del prodotto.
Le foto che guardo sul mio Vaio (e già lo reputo un prodotto troppo fighetto), sono le stesse che vedo sul Macbook Pro del mio collega. Il software ViewNx2, piuttosto che Capture Nx piuttosto che Photoshop, girano ugualmente. Ma le sale stampa del mondo sembrano tanti piccoli consorzi Melinda.
Casco anch'io nel calderone della generalizzazione dicendo che in un periodo di crisi fa impressione vedere come ci sia gente che fa la fila per comprare un telefono da diverse centinaia di euro.
Ma il mondo è bello perchè è vario ma non ancora troppo avaro.
Ciò non toglie che il mio sguardo sia un pò aggrottato e un pò sorridente nel vedere queste foto.
Tutto questo senza giudicare nessuno e con la speranza di non essere giudicato.

Geza ha detto...

Il problema secondo me è che esistono tante persone che per sentirsi "vive" hanno bisogno di tutto ciò. Io grazie a dio non faccio parte di questo gregge (uno dei tanti, eh, mica che ci sia solo questo di pecorume).
Quando la gente sbava per un oggetto (ripeto: "oggetto"), che per quanto fico possa essere è sempre una cosa, inanimata e peralto costosa, per come la vedo io è un ulteriore segno dell'imminente capolinea. Non stiamo parlando di una-due persone, ma di migliaia.
Questo è il mio pensiero. Saluti.

Anonimo ha detto...

tristezza nel vedere come il marketing possa ridurre delle persone a degli zombie, appartenenti di una setta che... brama un telefono! Tanto da costringerli a sciropparsi assurde veglie notturne. E anche tu Momo con questi report alimenti questo santonismo demenziale verso il fu Jobs e i suoi prodotti

Momo ha detto...

Anonimo, il tuo è pressapochismo spicciolo, come tanti ti diverti a denigrare senza approfondire un cazzo. Dicevo proprio l'altro giorno al mio collega che era con me a Torino, che ormai c'è la moda di dar contro ad Apple. Non si capisce se sia invidia, rabbia, frustrazione, o chissà quale fenomeno, ma sta di fatto che Apple con i suoi prodotti, si è trasformata nell'origine di tutti i mali. Ma per favore!!! Per favore!!!
In ogni parte del globo, per ogni apertura di uno store Apple, è tradizione consolidata che gli utenti della Mela si riuniscano per fare festa. Questo succede da sempre, ancor prima che iPhone esplodesse a livello globale in termini di vendita. Sono le stesse persone che si attaccano la mela sull'auto e che amano il proprio computer perchè trovano sia un prodotto eccezionale. Ti crea qualche disturbo questa cosa? Se si, devi farti vedere da uno bravo.
A Torino, se hai letto attentamente il post, c'erano due code non a caso: una per l'inaugurazione e una per l'acquisto dell'iPhone 5. Quella gente non era tutta lì per comprarsi un iPhone, anzi, ce n'era una minima parte. Ma poi a te se uno vuole spendere 800 euro per uno smartphone, crea qualche danno? Ti rubano i soldi dal tuo conto corrente? Credi che Apple sia la causa della crisi economica mondiale? Ma apri gli occhi, Apple fa muovere l'economia come nessuna azienda al mondo può fare ora!!! Apre negozi, crea occupazione, crea lavoro, muove un indotto mostruoso in tutto il mondo, fa girare l'economia con miliardi di dollari di ordini. I mercati mondiali vogliono acquistare prodotti targati Apple e non sarà certo il tuo giudizio ne tantomeno quello di altri che hanno scritto qui a far cambiare questa tendenza. Trent'anni fa si vendevano walkman della Sony a chiunque, oggi si vendono iPhone e iPad ad una fetta di persone molto più larga. Le abitudini della gente cambiano in trent'anni eh, lo sapevi? Se fino a vent'anni fa spedivamo cartoline dal mare comprando le stesse dal cartolaio e affrancandole con francobollo per poi imbucarle nella speranza che arrivassero a destinazione. Oggi mandiamo un messaggio con iPhone con testo e completo di foto allegata, sfruttando i servizi di Apple gratuiti (iCloud). Questo è solo un minuscolo esempio, te le potrei fare centinaia d'altri.
Parli di setta, santonismo demenziale, ma non hai capito una sega, ecco qual'è il nocciolo della questione. Parli così, tanto perchè va di moda dire queste vaccate. Come quelle che raccontano i giornali quando dicono che Apple sfrutta la gente alla Foxcoon.
Che sono contro al fenomeno dei ragazzini che vogliono ad ogni costo l'ultimo dispositivo della Mela, mi sembra di averlo scritto già più e più volte, ma questo pensi sia colpa di Apple? E perchè mai? Quante pubblicità di Apple hai mai visto in TV o sui giornali? Che tipo di martellamento mediatico avrebbe attuato Apple per rincoglionire le persone? NESSUNO! Questa è la risposta. A differenza di altre aziende tipo le compagnie telefoniche o le case automobilistiche, il successo dei prodotti Apple è solo frutto del passaparola. Evidentemente fanno bene ciò per cui son stati creati. E non si può certo parlare di una moda del momento, visto che questa situazione va avanti da quasi dieci anni (parlo dell'esplosione di vendite di iPhone, iPod e iPad).
Poi sinceramente io non devo sentirmi costretto a difendere Apple ad oltranza. Viviamo in un libero mercato e ognuno fa quello che cazzo vuole. Vuoi buttare tutti i tuoi risparmi in aerei da modellismo da 5000 euro l'uno? Libero di procedere! Vuoi derubare i soldi alla tua famiglia per spenderli tutti ai videopoker? Arrangiati, i casini saranno tuoi! Vuoi comprarti ogni prodotto Apple che esce e che magari manco ti serve? Prego, accomodati.

Michele Simboli ha detto...

Momo sembra abbastanza permaloso.... credo che fare la fila il giorno prima per comprare un telefono e dormire in strada sia ASSOLUTAMENTE RIDICOLO, per il resto concordo con quanto detto

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