10 gennaio 2010

Tour de Ski 2010 (1)

In questo lungo week end sportivo chemi ha visto per la prima volta come uno dei fotografi ufficiali del Tour de Ski, ho scattato qualcosa come 2500 foto, sono stato in "servizio" circa 19 ore sotto la neve, l'acqua e il freddo. Ho visto tanti volti, più o meno famosi, fatto nuove esperienze e vissuto nuove emozioni. E' stata una faticaccia mica da ridere che mi ha coinvolto al 100% e che mi ha fatto capire profondamente che di strada per arrivare ad essere un fotografo professionale (non professionista eh!) ce ne vorrà ancora molta. Ieri e stasera, riguardando le foto che ho fatto mi sono reso conto dei tanti errori commessi, delle decisioni tecniche sbagliate, della scelta di tempi e pose non buone, ecc... e ho potuto capirlo perchè al mio fianco avevo per la prima volta decine e decine di fotografi professionisti provenienti da tutto il mondo giunti qui in Valle di Fiemme per immortalare i campioni dello sci nordico. Sono entrato nel loro mondo dalla porta principale e ci ho gurdato dentro scoprendo come si muovono, come agiscono e cosa fanno. Ho scoperto per esempio che molti fotografano a 800 ISO anche se potrebbero probabilmente scendere un pò; oppure che spesso "parlano" alle loro digitali registrando piccoli appunti sonori associati alle foto che scattano per ricordarsi il nome del personaggio che stanno immortalando. E che non stanno molto a curare la loro attrezzatura, anzi: ho visto digitali da migliaia di euro buttate nella neve, lasciate sotto l'acqua o sbattute a destra e sinistra.
Fotografare eventi sportivi, vi assicuro non è semplice: devi essere maledettamente veloce e intuitivo. Devi capire dove trovarti al momento giusto e settare la digitale per ogni situazione in tempo zero. Tutte queste cose io le ho fatte per la prima volta seriamente in questi due giorni appena trascorsi e non è che possa ritenermi soddisfatto.
Comunque, ora vi faccio vedere un pò di scatti raccontandovi brevemente cosa è accaduto. Iniziamo col venerdì sera: la premiazione di Arianna Follis come miglior atleta FISI del 2009.

Ecco il Presidente della FISI che l'ha premiata.

Alla cerimonia erano presenti varie figure importanti tra cui Manuela Di Centa.
Poi le interviste di rito con le tv e la serata è subito finita.
Il sabato mattina parto con il mio cannone della Canon, La Mark III e il mio corredo Nikon. In meno di 15 minuti sono ai trampolini olimpici di Predazzo.
Il pubblico è praticamente inesistente, anche perchè sono le 9 di mattina ma in ogni caso questo sport in Italia non ha mai preso più di tanto. Dal vivo devo però dire che è affascinante.
Mi sono messo ai piedi del trampolino e ho atteso i voli dei concorrenti. Quando atterrano e ti sfrecciano di fianco fanno lo stesso rumore che fa un Boeing. Impressionante il coraggio che hanno.
Non nascondo che fotografare con il 400 che mi han dato è stata durissima. Innanzitutto il peso che ho cercato prima di sostenere a mano (impossibile centrare gli atleti che vanno a quella velocità) e poi col mio treppiede (durissima lo stesso in quanto l'inquadratura su di loro è stretta e la velocità non lascia scampo). Gli scatti che vedete qui non sono fatti con quell'obiettivo ma col mio 70-300 montato su Nikon.
Dopo oltre 60 atleti al salto, mi sono trasferito al Centro del Fondo di Lago di Tesero. Qui è un campo in cui mi trovo meglio, ma devo confessarvi che tecnicamente me ne son successe un pò di tutti i colori, e per la maggior parte la colpa la possiamo imputare al tempo e alla sfiga. Ma andiamo con ordine.
Il tempo è pessimo: nevica intensamente e la visibilità e scarsa. La prima gara in programma è la 10 km femminile. Ecco la Follis che si scalda prima del via.
Entro nella zona tecnica. Qui la Longa si concentra insieme al suo team, e questo attimo forse sarà propizio perchè lei sarà la prima delle italiane oggi al traguardo con la terza posizione mentre la Follis arriverà quinta.
Partono gli apripista.
Si mette a nevicare fiocchi talmente grossi che stento a crederci. Vi giuro: una cosa mai vista.

Eccomi alla partenza. Manca poco.
Le atlete vengono fatte entrare in pista.
Si parte!!
In poco più di 10 minuti i grossissimi fiocchi si trasformano in pioggia. La mia D90 decide di tirarmi un brutto scherzo: l'obiettivo si appanna al suo interno. Mai prima d'ora mi era successa una cosa del genere. Ecco il risultato di questo inconveniente.
La cosa prosegue per parecchi minuti.
Noto però che tenendo lo zoom allungato l'appannatura se ne va. Nel frattempo vado all'arrivo. Ora diluvia, cerco di proteggere dalla pioggia la D90 sotto i miei vestiti e così facendo peggioro l'appannatura. Eccomi tra tutti gli altri fotografi che aspettano le atlete al traguardo.
La slovena Petra Majdic taglia il traguardo ma io vedo la scena così:
Mi incazzo come una iena per il tempismo perfetto in cui questa cosa è avvenuta. Smonto il 18-105 e metto su il tele. Ecco Marianna Longa dopo l'arrivo. E' felice del suo terzo posto.
Questa è la carinissima finlandese Sarasoja che arriva al quarto posto.
Continua a piovere a più non posso, nel frattempo si festeggiano le cento gare di coppa del mondo disputate in Valle di Fiemme. Ad assaggiare la torta annacquata, la vincitrice Majdic.
Eccola alle interviste.
E alla premiazione.
Alcuni scatti alle mascotte del posto.

Sempre sotto la pioggia mi preoccupo di sistemare al più presto l'obiettivo della digitale. l'unico modo è andare a casa e tornare in tempo per la gara maschile, e così faccio anche perchè sono bagnato come un pulcino.
(TPP) 1 ora e 20 minuti
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3 commenti:

Zion ha detto...

sei molto duro con te stesso, suppongo che sia in parte perchè ce la metti tutta e in parte perchè vuoi migliorare e vedi tutte le potenzialità e lo spazio che hai di farlo!!!
Coraggio Momo, spero che nelle prossime esperienze ci siano sempre più soddisfazioni. Ma non ti scoraggiare, la strada è certamente irta ma tu hai i numeri per fare sempre meglio.

A parte le appannature...le tue foto sono centomila volte meglio di tante che ho visto sui giornali di sport...dico davvero.

Maury ha detto...

Penso che anche i fotografi professionisti sbaglino qualche foto. E ci mancherebbe. Concordo con Zion. Ho visto su giornali di sport foto decisamente peggiori in termini di qualità.
Anzi sono anche io un appassionato di fotografia. Probabilmente, in futuro avrò anche da chiederti qualche dritta.
Ciao.
Maury

Momo ha detto...

Zion, Fidati che è come ho detto io. Ci vuole tanta esperienza per fare le cose professionalmente, ma io non mi scoraggio eh! Anzi, sono stimolatissimo! :-) Grazie e un abbraccio a te!

Maury, se posso consigliarti, sono qui. ciao!

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