17 maggio 2007

Volare, oh oh!

Ho dovuto attendere i 30 anni per riuscire a prendere il mio primo aereo. Era il 1999 ed ero diretto in Mar Rosso. Mi ricordo molti particolari di quel primo volo che cercherò di raccontare anche per chi in aereo non ci è mai stato (e penso che ormai non siano molti). Innanzitutto l'aeromobile: era un Airbus A320. Un aereo è veramente grosso visto da vicino, è strano anche toccarlo e pensare che tra pochi minuti volerai grazie a quell'ammasso di ferro rivettato. L'interno ricorda un pullman ma più ovattato sia nell'aspetto che nel rumore che produce quanto ti muovi dentro ad esso. Le procedure della partenza sono abbastanza lunghe: ci si accomoda al proprio posto, si allacciano delle cinture che cingono solo la vita e non il busto, si ascolta il messaggio che arriva dagli altoparlanti riguardante le procedure di emergenza illustrate anche dalle tre hostess che si posizionano lungo il corridoio dell'aereo (gli aerei più evoluti hanno la spiegazione anche negli schermi tv dove vengono proiettati anche i film). In questa fase i passeggeri sono attentissimi alle spiegazioni solo se è il loro primo volo, il resto fa i cavoli propri e forse prega se il volo per lui è un'esperienza terrorizzante. Finita la spiegazione ci si prepara alla partenza. L'aereo si muove per la prima volta dalla pista molto lentamente e i motori si sentono solo sommessamente. Si ha la sensazione di essere sopra un grosso pullman silenzioso e l'unico rumore che si sente è il cigolio delle plastiche interne e i sobbalzi delle ruote. Poi l'aereo si posiziona all'inizio della pista di decollo e aspetta il segnale. Qui ci può stare anche diversi minuti. Nel frattempo il comandante si presenta all'altoparlante con nome e cognome e spiega che tempo c'è lungo la rotta e a destinazione stimando anche l'ora di arrivo. Le hostess vengono invitate dal comandante a prendere posizione per il decollo. Tutto è pronto. Questa è la fase più eccitante in assoluto. I motori salgono di giri fino al loro massimo poi l'aereo scatta all'improvviso (nelle piste lunghe l'aereo parte lentamente). Si sente una spinta verso i sedili e tutto fuori dai finestrini prende ad andare molto veloce. Il rumore dei motori è mischiato con il rollio veloce delle ruote che sobbalzano leggermente e ad un certo punto non si sentono più. Si sta volando. Con una velocità pazzesca ci si alza e la terra si allontana velocemente. E' una bellissima sensazione. Ora continuo il racconto con le foto e con quello che mi è realmente successo nel mio primo volo che è andato benissimo.
Ecco l'avvicinamento al mio primo aereo.

Destinazione: Mar Rosso
Data: Novembre 1999
Ore di volo: 3,50
Compagnia: Volare
Aereo: Airbus A320
Aeroporto: Verona Villafranca
piovigginava. Avevo il posto finestrino proprio sopra l'ala.Dopo il decollo però siamo spuntati sopra le nuvole dove c'era un sole d'incanto. Durante il decollo e data la forte umidità combinata alla velocità dell'aereo, ho potuto vedere chiaramente le scie di vapore e acqua che si allungavano dalle ali. Una sensazione fortissima, come fortissimo è vedere le ali che da flosce che erano , si alzano di parecchio spinte dall'aria e dalla velocità che sugli aerei di linea raggiunge i 900 km orari! Ecco cosa vedevo.
Dopo la fase di decollo e arrivati alla quota di crociera che solitamente è di 9000 metri ci si può slacciare le cinture e volendo, girovagare per l'aereo. Almeno, prima dell'11 settembre era così. Addirittura nel mio primo volo abbiamo chiesto all'hostess se si poteva andare a salutare il comandante in cabina e, atteso il nostro turno, sono andato a vedere come si pilota un bestione di 77.000 kg in volo. Il comandante e il vice mi hanno dato la mano e mi hanno fatto vedere che negli airbus non c'è più la cloche ma è tutto automatizzato.
Dopo 3 ore e 50 ecco la costa di Sharm el Sheik
Il deserto con le nuvolette e la loro ombra proiettata sul terreno.
Notare la scia bianca di condensa nelle ali.
L'aereo si abbassa e vira allineandosi con la pista di atterraggio. Il deserto e le sue strane montagne nere.
Quota sempre più bassa, la velocità diminuisce molto. Si sente il rumore meccanico dei flap che si muovono.
Ed eccomi atterrato. Solitamente quando le ruote toccano terra scatta l'applauso liberatorio dei passeggeri! Partito con la pioggia e 15 gradi. Arrivato a Sharm con un sole pazzesco e 32 gradi.

Questo invece è il mio secondo viaggio in aereo:
Destinazione: Maldive
Data: 15 settembre 2001 (Si avete capito bene. 4 giorni dopo il disastro delle torri gemelle)
Ore di volo: 10
Compagnia: Lauda Air
Aereo Airbus (non son sicuro del modello, forse A300).
Aeroporto: Milano Malpensa
Partenza.
Interno. Due corridoi e tre file di poltrone da tre posti ciascuno.Gli aerei per lunghe tratte sono più confortevoli.
Fantastico per me era seguire i dati che venivano fatti vedere sui televisori. Qui si vede la distanza dalla destinazione (7741 Km, dovevamo ancora partire da Malpensa), e l'ora locale e quella di destinazione.
Qui invece in volo si vedono la velocità di crociera: 909 km orari, l'altitudine: 9400 metri, la temperatura fuori dall'aereo: -23 gradi ma stavamo già scendendo altrimenti la temperatura si aggira abbastanza spesso sui -30-45 gradi!!!
L'aeroporto di Male (Maldive). Una strisciolina di asfalto in mezzo agli atolli!
Atterraggio. Uscito dall'aereo sono stato sorpreso da 35 gradi e un umidità pazzesca confronto all'aria condizionata secca dell'interno dell'aereo.
Il mio successivo velivolo provato è stato un idrovolante preso subito dopo quello quissù per raggiungere l'isola che avevo scelto.
Pilotati da canadesi che, incredibile a dirsi, pilotano scalzi. L'idrovolante non è pressurizzato e vola molto basso rispetto ai voli di linea. Quindi si sente molto il caldo fino a che non si sale un pò.
Lo spettacolo che ho visto dall'idrovolante è stato incredibile.
Atterraggio vicino all'isola di destinazione: un paradiso terrestre. Ma questa è un'altra storia che vi racconterò un altro giorno
Terzo viaggio in aereo:
Destinazione: Creta e Rodi
Data: giugno 2004
Ore di volo: 3
Compagnia: Livingstone
Aereo: nn
Aeroporto: Verona Villafranca
Bellissima sensazione quella di sbucare sopra il letto di nuvole e vederlo poi dall'alto.

Questo è il piccolo aereo usato per il trasferimento da Creta a Rodi. Questo aereo è ad elica: la differenza rispetto agli aerei a turbina è molta. Più rumore meno stabilità. Accellerazioni e decellerazioni più evidenti.
Quarto viaggio in aereo:
Destinazione: Parigi
Data: novembre 2004
Ore di volo: 1,20
Compagnia: Air France
Aereo: nn
Aeroporto: Verona Villafranca

Fatto con un aereo piuttosto piccolo (di cui non so il modello). Il sorvolo delle Alpi.
Parigi dall'alto.

Quinto viaggio in aereo:
Destinazione: Sardegna
Data: luglio 2005
Ore di volo: 1
Compagnia: Meridiana
Aereo: MD 80 McDonnell Douglas
Aeroporto: Verona Villafranca
E i miei voli per ora finiscono qui. Pin It

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