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30 gennaio 2016

Davanti al grande schermo

Locandina

Revenant. Voto: 7. Non nego che le aspettative erano elevate. Da Inarritu mi aspetto sempre cose grandiose e in un certo senso ci sono state. Grandi tensioni, grandi paesaggi, grande interpretazione di Leonardo DiCaprio. Però al film è mancata la presa emotiva, quella capace di farti venire il magone, quella che ti stringe allo stomaco per la sofferenza. Eppure in questo film ce n’è tanta di sofferenza. Ma tanta davvero. In ogni caso, film da vedere. E spero vivamente che stavolta Leo vinca questo benedetto oscar. 

08 gennaio 2016

Benvenuta Apple TV

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E’ arrivata ieri col corriere la 4° generazione di Apple TV presentata da Apple il 9 settembre 2015 e arrivata in Italia a fine ottobre. Decisamente più spessa della precedente (qui la mia recensione) che ho tenuto 3 anni, ma per il resto uguale, anche se come vedremo dopo, è cambiato tutto. 

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Ecco la confezione di spedizione di Apple TV. 

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Ed ecco l’elegante scatola di cartone nero molto spesso. 

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Alzato il coperchio troviamo subito la Apple TV e il suo nuovissimo telecomando. Io ho scelto il modello da 32 GB. 

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Questo dispositivo non ha più la tecnologia a raggi infrarossi che ne limitava di molto il raggio di azione, ma funziona con il wireless. E poi, cosa più importante per l’esperienza d’uso, è touch, cioè ci si può spostare tra voci di menù e altro, con il dito, proprio come si fa su un trackpad. 

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Ecco lo scatolotto firmato Apple. E’ bello pesantino e massiccio. 

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Le specifiche di Apple. 

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Ecco lo spessore del telecomando. 

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Sotto l’Apple TV, ecco le scarne istruzioni in tre lingue. 

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I vari cavi. Uno è quello dell’alimentazione, l’altro serve per ricaricare il telecomando (cavo lightning come per l’iPhone). Io in 3 anni non ricordo di aver mai cambiato la pila del telecomando precedente, questo.

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In ogni caso, Apple dice che la ricarica andrà fatta solo dopo diversi mesi. Poco male. 

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L’altra novità, non proprio piacevole è la sparizione della porta audio ottica. Ora il segnale audio esce dalla porta HDMI e basta. Prima le uscite erano queste:

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Per collegare la nuova Apple TV all’Home theater di casa, ho dovuto aggiungere un cavo audio RCA che partisse dal TV e arrivasse all’Home theater. Prima invece, c’era un cavo ottico che partiva dalla Apple TV e andava direttamente all’Home theater. 
Il motivo che mi ha spinto a cambiare la Apple TV è stato quello dell’utilizzo delle Apps anche su questo dispositivo Apple, un po’ come avviene già su iPhone e iPad. Da qui si apre un mondo che Apple saprà sicuramente sfruttare a dovere. Nei primi minuti di utilizzo ho già installato l’immancabile app di YouTube, quella di Rai.tv, quella di Netflix e quella di Vevo. Infatti non ci sono apps preinstallate, quando si accende Apple TV. Ecco la nuova interfaccia di Apple TV.

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La schermata della Apps.

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Classifica delle Apps.

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Le prime Apps che ho installato.

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La musica. 

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Un brano in riproduzione. 

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La prima schermata delle impostazioni. 

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All’avvio viene chiesto se caricare o meno 600 mb di screenshots in HD by Apple. Ho detto si, e quello che si vede mentre Apple TV è in attesa di comandi, sono splendidi paesaggi in movimento. Qui il Golden gate. 

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Io uso molto questo dispositivo Apple, e penso che ora, con tutte queste novità, lo userò ancora di più. 

07 gennaio 2016

Breaking bad. Una serie spettacolare

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Ho iniziato a vedere Breaking bad su consiglio di un amico circa tre mesi fa e oggi, dopo 5 stagioni guardate (62 episodi) tutte di fila, l’ho concluso. Questa serie TV, vincitrice di una valanga di premi, mi ha letteralmente sconvolto. Prima osservavo l’immagine che poi ho messo all’inizio del post e vedere questi due attori insieme, sorridenti e in quella posa, fa stare bene. Chi non ha visto Breaking bad mi starà prendendo per pazzo, ma vi assicuro che questa serie TV ha avuto la capacità di unire in una sola figura il protagonista con l’antagonista, la persona di cui solitamente "si fa il tifo" con quella che più si odia. La storia è intricata in modo spettacolare ma mai difficile da seguire e ogni volta che finivo una puntata dicevo tra me e me: meno male che ho una vita tranquilla e legale al 100%. Si, perché Breaking bad (con un sottotitolo che mai fu più azzeccato “Reazioni collaterali”) narra di cosa può succedere ad una normalissima famiglia americana nel momento in cui si intraprendono strade non più canoniche. C’è della violenza, certo, c’è del sangue, della crudeltà, e tanti altri begli aggettivi di quelli che non sono graditi alle signorine per bene. Ma vi assicuro che in mezzo a tutto ciò ci sono anche straordinarie interpretazioni e intrecci storici e narrativi di altissimo livello. Che poi, alla fin fine, è ciò che io cerco in ogni film o serie TV che guardo. Dopo Lost, penso sia la serie TV che più mi mancherà.
Vi consiglio vivamente di guardarla, se ancora non l’avete fatto. Non ve ne pentirete. E alla fine, sentirete la tremenda mancanza del signor Walter White, del suo socio Jesse Pinkman, dell’avvocato Saul Goodman, della città di Albuquerque e di tutti gli altri protagonisti. Straordinario, veramente straordinario. 

04 gennaio 2016

Davanti alla TV

Locandina

The imitation game. Voto: 8. Straordinario film che tocca tutte le leve dei sentimenti, anche quelli più nascosti. Grandiosa recitazione dei protagonisti, storia avvincente, che fa riflettere su tantissime tematiche tutte contemporaneamente. Da vedere. Assolutamente da vedere.