30 agosto 2013

Mansarda con velux arroventata dal sole? Ecco la soluzione economicissima!

In tempi di crisi ci si diletta a fare tutto e l'altro giorno, mia mamma mi ha nuovamente parato davanti ad un problema che ci trascinavamo da 4-5 anni. Lei abita in una mansarda di una casa costruita nel 2003 e isolata bene, tranne forse il tetto, che è stato isolato con uno strato di materiale di soli 10 cm, contro i 18 cm imposti ora per legge. E' a questo aspetto che davamo la colpa del gran caldo che mia mamma aveva in casa nei giorni tosti delle varie stagioni estive. Nei momenti peggiori le temperature arrivavano anche a 29-30 gradi. Ci siamo interessati per far isolare il tetto con un materiale più efficace e il costo era spropositato (80 mq di appartamento). Poi, con esperti venuti sol posto, è stato osservato che il caldo poteva penetrare anche dalle velux. Nell'appartamento ne sono state installate ben 5 e tutte di grandi dimensioni (le più grandi costruite da Velux). Allora ci hanno consigliato degli adesivi speciali da applicare sulle velux al costo cadauno di 250 euro. Erano adesivi quasi trasparenti, che evitavano il passaggio dei raggi UV del sole. Di fronte ad una spesa di 1250 euro, abbiamo nuovamente lasciato perdere. 

L'altro giorno però, mi è venuto in mente che applicando un pannello esterno al vetro di colore bianco, avrei potuto evitare il filtraggio dei raggi solari in casa e forse l'abbattimento del calore. Allora sono andato in un grande Fai da te, ho acquistato un pannello di poliondulato da 5 mm, dello spago cerato molto resistente e un pannello di polistirolo pressato per un totale di 17 euro. 

Non ci crederete, ma una volta montati i pannelli come ora vi spiegherò, le temperature in casa durante una delle giornate roventi agostane, sono rimaste intorno ai 23 gradi!!! E così per i giorni successivi. Con l'aiuto di alcune foto e disegni, vi faccio vedere cosa ho materialmente fatto e perché questo stratagemma funziona. Con questo primo disegno è presto spiegato il motivo della formazione del grande calore in casa. 

Schermata 2013 08 29 alle 19 20 16

Come potete vedere, i raggi del sole, passano il vetro della velux e vanno a scontrarsi con la tendina plissettata applicata alla velux. E' proprio contro la tendina che il sole sviluppa calore e lo riporta all'interno dell'appartamento come se ci fossero 2-3-5 phon accesi al massimo della loro potenza. Questo succede anche se la tendina non è abbassata. In quel caso, a sviluppare calore sarà il pavimento o i mobili della stanza. 

Ma se invece, come ho fatto io, noi poniamo una barriera PRIMA del vetro della velux, e permettiamo che questa barriera abbia sotto di essa uno sfogo di almeno 3-4 cm, l'aria porterà via il calore sprigionato e lo allontanerà non facendolo entrare in casa. 

Schermata 2013 08 29 alle 19 20 36

Il pannello scelto è di colore bianco, per poter far filtrare la luce all'interno dell'appartamento, ma anche per evitare che il calore aumenti sulla superficie stessa.

DSC 0775

Avremmo ottenuto risultati ben diversi con un pannello scuro o addirittura nero. Ma passiamo alla costruzione e al montaggio. Dopo aver tagliato un quadrato di qualche cm in meno della misura della finestra, ho fabbricato 6 cubetti di polistirolo pressato e li ho incisi a metà con un tagliabalsa. Dopodichè ho forato il pannello e con l'aiuto del filo cerato, ho fissato i cubetti alle estremità del pannello, così come vedete nelle immagini. 

DSC 0776

Se avete Velux più piccole, probabilmente basteranno 4 pezzi di polistirolo. E' importante tagliare parte del cubetto ed entrare con il filo cerato nel taglio, per fare in modo che il cubetto stia fermo al suo posto. 

DSC 0781

Una volta fatta questa operazione, si fissa il pannello all'esterno del vetro. Punti di ancoraggio se ne trovano sempre. Io ho fatto due micro fori sullo sgocciolatoio esterno della velux nella parte della maniglia. E mi sono ancorato alle plastiche interne nella parte alta della velux.

DSC 0777

La morbidezza del filo cerato vi permette di fare qualunque cosa. Questo filo, tra il resto, è mostruosamente resistente e non si romperà mai. Tutti i materiali scelti per fare questi pannelli artigianali, non temono la pioggia e il sole. Magari dei problemi li potrete avere con la grandine, ma sostituire un pannello di questi vi costerà una sciocchezza. 

DSC 0779

Una volta finito il montaggio, ero curioso di vedere se desse risultati. I due giorni seguenti al lavoro, erano giorni molto caldi, con temperature esterne vicine ai 32 gradi. Sono salito in mansarda e la temperatura era piacevolissima. Mia mamma gongolava. Ho aperto la finestra e ho messo la mano sul pannello bianco. Era tiepido. Evidentemente il colore e l'aria non facevano per nulla salire la temperatura neppure sul pannello. Fantastico!

Piccolo particolare: il fissaggio che ho fatto io prevede di non poter vedere il cielo se non aprendo la finestra. 

DSC 0780

Se questo vi da fastidio, potete trovare il sistema di poter sollevare il pannello e rimetterlo in posizione successivamente.  

Insomma, con meno di 20 euro ho fatto felice la mamma e risolto un problema mica da poco. Una volta finita l'estate, rimuoverò i pannelli per poi applicarli nuovamente intorno a luglio dell'anno prossimo. 

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5 commenti:

perlinazzurra ha detto...

Dal punto di vista ingegneristico hai sfruttato la teoria della trasmissione del calore e di come bloccarla, in parte! Bravo! Io per anni, quando lavoravo in un sottotetto, riuscivo a combattere la trasmissione esterna con un semplice foglio di carta di plotter, pensa te. Ora comunque la Finstral fa finestre con vetri a bassa emissività e addirittura con vetri che all'interno hanno un'emissività x e all'esterno un'altra. In cucina io ho di questi vetri, all'esterno scottano, quando colpiti dal sole, all'interno sono completamente freddi. Bravo momo! chiara

Ivan Ferrari ha detto...

Questa me la segno...quest'estate in mansarda andavo a fuoco...bravo momo!

Anonimo ha detto...

Ecco, avevo giusto bisogno di un consiglio sulle Velux che non sono riuscita a trovare da nessuna parte: esiste un modo per bloccarle a metà? Cioè aperte? Cosa sono quei buchi tondi di lato? Grazie per la dritta, Serena.

Sario Maurizio ha detto...

Molto interessante. Io ho una superfice molto più ampia, una vetrina. Sarà problematico trovare i punti di ancoraggio ma visto il rapporto costi/benefici, proverò così.

tiziano ha detto...

grazie davvero per questo "tutorial". ho seguito alla lettera con ottimi risultati

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