23 dicembre 2011

Il pranzo di Natale

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Ragazzi, quasi ci siamo! Mancano solo 38 ore a Natale e sicuramente state tutti cominciando a ragionare su pranzi, cene, e via dicendo. E' il momento di fare la lista della spesa, calcolare quanti invitati abbiamo, contare se le sedie sono sufficienti, quanto pane comprare, informarsi sugli orari dei negozi, per riuscire ad evitare la mega folla. Insomma sono ore di preparativi su tutti i fronti. Avete già deciso cosa mangiare al pranzo di Natale? Ogni anno il dubbio viene: stiamo sul classico o azzardiamo? Io e la mia famiglia solitamente ce ne freghiamo allegramente delle tradizioni. A Natale e nelle occasioni speciali, si mangia quello che più ci piace e che non si fa spesso. Punto. Quindi il mio pranzo di Natale, grosso modo, sarà questo:

Antipasti:
Brioscine calde di sfoglia con Pusteria, pomodoro e origano
Affettati misti trentini
Patè di prosciutto cotto
Acciughe, cipolline, peperoni alla peperlizia
Gamberetti in salsa rosa
Pane laughen e Bretzel morbido

Primo:
Lasagne della mamma

Dolce:
Panettone con farcia al tiramisù

Come avete visto, grande spazio agli antipasti per poi tuffarsi nelle mitiche lasagne della mamma. La ricetta è quella classica, con la besciamella, mozzarella, grana e ragù. Niente schifosissime verdure :-). Poi nessun secondo, la lasagna riempie e bisogna lasciare spazio al dolce. E qui arriverà il panettone, quello classico con uvetta e canditi, solitamente delle Tre Marie o della Vergani. Quest'anno lo accompagneremo con la mia mitica crema che faccio per il tiramisù, quella che potete fare anche voi leggendo questo post. E voi? Che mangerete?

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7 commenti:

Anonimo ha detto...

Vedo che Masterchef ha insegnato (anche a te) l'utilizzo del vocabolo "farcia" :-)

Per il panettone, il prossimo anno, segnati questo:

http://ilpanettone.com/

Noto come il miglior panettone d'Italia, eletto da innumerevoli riviste e esperti del settore e non. Mangiato a casa di amici qualche settimana fa, non ho esitato a spendere il capitale richiesto per averlo sul mio tavolo di Natale di quest'anno. Esperienza sensoriale senza precedenti.

Stefano ha detto...

Eccoci qua a parlare del pranzo di Natale. Tutto lo scorso week end l'ho trascorso per la preparazione dei primi piatti. Questo il menu:

Antipasti
- piccola composizione di affettati misti
. Speck del contadino San Lorenzo in Passiria
. Mortadella 2 Torri (del mio paese)
. Culatello di Zibello
. Coglioni di mulo (salame tipico che ho acquistato la settimana scorsa a Norcia, Umbria)
. Parmigiano Reggiano "Sua maestà il nero" con aceto balsamico Tradizionale di Modena
Il tutto con piccole tigelle fatte in casa direttamente sul testo.

- Primi piatti
. Tortellini fatti rigorosamente in casa cotti nel brodo di cappone
. Lasagne verdi anch'esse fatte in casa (con besciamella, ragu e Parmigiano Reggiano)

- Secondi piatti
. Bollito misto (manzo e cappone) con mostarda, salsa verde e maionese
. Zampone con lenticchie
. Purè di patate
. Sformato di spinaci

- Pandoro ripieno di gelato alla cannella
- Mandarini
- Frutta secca da conversazione

Il 26 ho iscritto tutta la famiglia (bambini e nonni compresi), ad una gara di Iron Man per smaltire il tutto...

Stefano T.

Momo ha detto...

Anonimo, hehe, in realtà guardando Gambero Rosso sento spesso questo vocabolo che mi riempie da solo la bocca. Senti che roba: farcia. Farcia. Mmmhh...

Stefano, mi autoinvito a casa tua!!! Ammazza che menù very special! Bravo. Chissà che delicatessen!

Anonimo ha detto...

Noooo...i "coglioni di mulo" o mortadelle di Campotosto...sono originari dell'Abruzzo!!! =)

Stefano ha detto...

Mah, sulla mortadella di Campotosto non discuto, mentre basta digitare su google "coglioni di mulo" per vedere che ci sono anche a Norcia ma mi fido, io sono di Bologna e sinceramente non mi interessa molto. Li ho, sono buoni e li mangio!

Stefano ha detto...

"I coglioni di mulo o mortadelle di Campotosto è un salume tipico nelle regioni Umbria, dove è nota con il nome "coglioni di mulo" e in Abruzzo, chiamate "mortadelle di Campotosto". Le due regioni in quanto si pensa che il prodotto abbia origine dalle famiglie contadine Abruzzesi, legate al consumo di insaccati di carne di mulo, e si sia poi affermato anche nella vicina Umbria, in special modo nella zona di Norcia.

Di forma ovoidale e legate a coppia, forse ricordano i testicoli del prezioso equino, e da quì
il nome. Il salume è composto da un budello ripieno di carne di Maiale Magra (lombo spalla e prosciutto) macinata molto fine, con all'interno una barretta di lardo aromatizzato (lardello) che oltre a mantenere la circostante carne magra umida e fragrante, conferisce alla stessa un
caratteristico sapore. Cosi' preparato, viene poi legato con un grosso spago che lo divide in quattro spicchi e successivamente lasciato appeso in stagionatura come un qualsiasi salume per circa quattro mesi. Alcuni usano consumarlo dopo averlo tenuto immerso nel vino rosso per due giorni."

Abbiamo ragione tutti !!! Comunque la vera mortadella è di Bologna :-)))))))

Moky ha detto...

Le "schifosissime verdure"!!! Mi hai fatto ridere, Momo....
Le lasagne le faro' anche io, quest'anno, in onore dell'ultimo Natale da italiana, ma ovviamente sono veganizzate... e con spinaci!!!
Per il resto, tutti cibi vegamericani e per dessert quest'anno invece della solita pumpkin pie, faremo diversi tipi di biscotti e gelato...

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