16 giugno 2011

Le nuove lettere del Corriere.it

Da ieri il Corriere della sera è in edicola con una serie di nuovi fonts fatti appositamente per sè. I due fonts si chiamano Brera (come il quartiere in cui si trova la sede storica di Milano, e Solferino, la via della stessa sede. Vediamo cosa è cambiato. Ecco la copertina di martedì 14 giugno, ancora con le vecchie fonts.

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Ed ecco la nuova versione del quotidiano nella copia uscita ieri. La differenza la notate nei titoli, negli occhielli e nei sottotitoli degli articoli. Nulla di stravolgente, ma comunque un passo verso un Corriere più moderno e dinamico.

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Mi permetto di dare due o tre consigli a chi deve impaginare articoli, tesine, o altre cose e non è molto esperto. Non usate mai caratteri troppo fantasiosi. Primo perchè rischiate di stancare il lettore, secondo non sono professionali e riducono la lettura. Evitate come la peste lo sfruttatissimo Brush, che odio con tutto il cuore.

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Tremendo anche questo fonts per impaginazioni che vogliono dare un idea di professionalità.

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Ma anche caratteri all'apparenza molto belli ma poco leggibili, tipo un calligrafico simile a questo.

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Tra i caratteri bastoni io sceglierei il Frutiger, uno dei miei preferiti.

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Tra quelli graziati, il sempre valido Goudy. Una sicurezza di successo.

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Poi state molto attenti anche all'interlinea, lo spazio tra una riga e l'altra. Un errore che fanno tutti è di lasciare troppa aria. Esteticamente è molto brutto da vedere, soprattutto nei titoli. Fate in modo che le discendenti delle lettere, sfiorino appena le ascendenti della riga sotto. Allora siete sicuri di fare una impaginazione dal punto di vista grafico, ineccepibile.

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2 commenti:

Saint Andres ha detto...

Momo tra i caratteri da evitare ti sei dimenticato del maledetto Comic Sans, un carattere da sciogliere nell'acido :D
Comunque io adoro questi tuoi articoli che parlano di grafica, sono appassionato di certe cose e mi illumino quando ne parli!
Prenderò a consiglio i due caratteri che hai segnalato, non so se faccio bene o male ma le mia preferenze ricadono spesso su Helvetica e Lucida Grande (questo giusto nel testo in piccolo dove risulta molto più leggibile dell'Helvetica); con le grazie mi sono innamorato del Georgia.
Che dici?

Momo ha detto...

Saint, mamma mia è vero, il Comic sans un'altra bestialità che vedo ovunque, insieme all'Arial.
I fonts che mi hai citato son tutti belli e si prestano a tanti usi. Io, ora come ora adoro Museo.

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