14 marzo 2011

Il terremoto e la sfiga giapponese

Sono ancora fortemente impressionato dalle immagini e dai video che arrivano continuamente dal Giappone, dopo la catastrofe dovuta al terremoto di venerdì pomeriggio. A voler analizzare bene il gran casino l'ha fatto lo Tsunami e non il terremoto in sè. Fosse stato solo per quello, ci sarebbero stati ben pochi danni e pochissimi morti. Osservavo la conformazione, la disposizione e la posizione del Giappone... Sono veramente messi in un posto sfigato. Osservate la disposizione delle placche tettoniche della terra e guardate il Giappone in relazione con esse. La placca che coinvolge la zona giapponese è quella gialla appoggiata a quella marrone, nel punto dove le frecce rosse si scontrano una di fronte all'altra, la situazione peggiore in questo tipo di cose.

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Qui si vede meglio cosa intendo dire. Il Giappone è proprio sull'orlo di un baratro formato dallo scontro tra la placca pacifica e quella nordamericana. La placca pacifica tende a scorrere sotto quella nordamericana (subduzione), causando terremoti molto potenti.Schermata 2011-03-14 a 09.47.14.png

Non a caso proprio in coincidenza con la parte settentrionale della placca pacifica passa la cosiddetta Cintura di fuoco del Pacifico, dove si concentrano il 90% dei movimenti tellurici e fenomeni eruttivi della terra.

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Il Giappone è disposto quindi proprio sopra alla zona di scontro delle placche pacifiche e nordamericana e anche lungo la Cintura di fuoco del Pacifico. Inoltre, a peggiorare ulteriormente le cose, è una grande e frastagliata isola. Le condizioni peggiori in assoluto per poter provare a contrastare terremoti e Tsunami.

Altre impressionanti immagini provenienti dal Giappone.

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Per chi non lo sapesse, da sabato mattina Sky ha modificato l'elenco dei suoi canali di informazione, sostituendo Al Jazeera international con NHK World, uno dei canali di informazione giapponese tradotto in lingua inglese che più di altri in questi giorni sta trasmettendo live dalle zone colpite dal terremoto. Il canale su cui sintonizzarsi è il 506. Sabato e ieri mi sono sintonizzato più volte a diverse ore e le immagini che ho visto erano sempre impressionanti. NHK fa scorrere continuamente servizi e documenti video su ciò che è accaduto.
Infine vi lascio qui il video integrale dell'arrivo dell'onda di Tsunami sulla costa di Sedai. L'onda arriva ad una velocità approssimativa di 70-80 kmh. Non so come molti organi di informazione abbiano potuto dire che la velocità dell'onda fosse intorno agli 800 kmh. A quell'andatura avrebbe polverizzato tutto lo spostamento d'aria, ancor prima dell'onda stessa.

Qui invece vedrete i palazzi di Tokyo che oscillano come fuscelli al vento. Veramente impressionante.

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4 commenti:

Sliding ha detto...

Non ci sono commenti di fronte all'imponente "spettacolo"....rimango basito e impotente anche solo a commentare questo post! Al popolo Giapponese và tutto il mio rispetto e sostegno.

Saint Andres ha detto...

Le due foto all'inizio, subito dopo quella treno sono agghiaccianti, neppure una bomba atomica avrebbe raso al suolo tutto in quel modo.

Fatto sta che come dici tu, purtroppo il Giappone si trova su una delle zone meno fortunate della Terra e lo si vede da come hanno reagito quasi impassibili al terremoto. La cosa che mi lascia perplesso è il fattore tsunami e come questo li abbia colti di sorpresa nella maniera più assoluta. C'è da dire che di tutti i terremoti che si scatenano in Giappone forse l'1% (e anche meno) scatena uno tsunami ma mi auguro per loro che nei prossimi anni vengano presi provvedimenti come hanno fatto per i terremoti, certe immagini sono davvero strazianti.

LJ ha detto...

I giapponesi sono preparatissimi ai terremoti, sia come misure di sicurezza costruttive sia come comportamento da tenere in casi simili. Di fatto, nonostante la forza del sisma, pare che le regioni colpite avessero tenuto relativamente.
Credo che tuttavia non ci sia misura che tenga di fronte a uno tsunami così terribile e repentino, capace di penetrare per chilometri nell'entroterra, e mi viene difficile immaginare di "murare" migliaia di chilometri di costa.

Quanto alla compostezza dei giapponesi in questi terribili frangenti, cosa che sembra colpire molti occidentali, credo ci sia una grande dose di ignorante presunzione da parte di chi - nemmeno tanto velatemente tra giornalisti e commentatori vari - sembra compatire quel modo di essere, come fosse un atteggiamento di rassegnazione e sommesso fatalismo. Leggo spesso tra le righe un doppio compatimento: per la tragedia in sé e per la reazione che tutto il mondo sta osservando in queste ore.

Sarà che provo una profonda e radicata empatia per il popolo e la cultura Giapponesi, ma mi sembra la reazione più umanamente dignitosa che ci possa essere. Ma evidentemente in tanti trovano più comprensibili urla strazianti e abbandono al caos più totale, come se non ce ne fosse già abbastanza.

Momo ha detto...

Sliding, mi unisco a te. Forza japaneeese.

Saint, se osservi bene video e immagini, noterai che barriere in cemento alte 6-8 metri con le estremità ricurve contro gli tsunami c'erano già, ma sono state saltate alla grande.

Lj, hai usato il termine esatto: compostezza. Quoto tutto ciò che hai scritto.

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