27 gennaio 2010

Virus H1N1, dove sei finito?

Quella che sto per raccontarvi è una realtà prettamente trentina, ma immagino che sia successa la stessa cosa, se non peggio, anche nelle vostre regioni.
Nei mesi scorsi ci hanno riempito la testa ad ogni edizione di telegiornale con questa benedetta influenza suina detta Influenza A e poi tramutatasi in Influenza H1N1. Poi di colpo nessuno ha più detto nulla.
Tra poco più di 60 giorni scadranno 72.200 dosi di vaccino che lo Stato Italiano ha comprato dalla Novartis e consegnato alla regione Trentino a titolo gratuito. Questi vaccini riempiono le celle frigorifere di vari Istituti trentini e non se le filerà più nessuno dato che la mega pandemia che doveva attaccare con rischi serissimi milioni di persone, si è ridotta ad un piccolo raffreddore da far passare con l'aspirina e qualche ora a letto.
In realtà alla regione Trentino dovevano arrivare la bellezza di 140.000 dosi di vaccino ma fortunatamente ne sono state consegnate solo 80.000 e ne sono state iniettate appena 7800 dosi nonostante la massiccia (e ridicola, aggiungo io) campagna pubblicitaria di Topo Gigio andata in onda su TV, radio e giornali. Evidentemente, o la campagna non ha sortito gli effetti sperati, oppure la gente non ha creduto al rischio di contagio (e col senno di poi, ha effettivamente avuto ragione).
La realtà delle cifre è questa: dal 13 Ottobre all'8 Novembre 2009 i casi stimati in Italia di influenza H1N1 sono stati 1.521.000 e la percentuale di decessi è di 0,029 ‰, contro il 2 ‰ della normale influenza.
E allora? cosa è successo?

Pensate che la Novartis il 21 agosto 2009 ha firmato un contratto (scaricabile cliccando qui) con lo Stato Italiano, con il quale quest'ultimo si impegnava ad acquistare dosi di vaccino per un totale di 24 milioni di pezzi da distribuire in tutta Italia per un valore complessivo di 184 milioni di euro. Visti gli sviluppi non mi stupisco che la Novartis stia gongolando per gli ottimi risultati raggiunti nel 2009 con profitti record!
Di queste 24 milioni di dosi ne sono state consegnate allo Stato 10 milioni come anticipo, ma ad oggi, ne sono state consumate solo 900.000, un decimo del totale consegnato. Il che vuol dire che in giro per l'Italia ci sono più di 9 milioni di dosi di vaccino in scadenza che andranno buttate chissà dove.
Solo in Trentino andranno in fumo la bellezza di 505.400 euro di vaccini non utilizzati (un singolo vaccino come quelli nella prima foto qui sopra, è costato 7 euro).
Direi che da tutto sto giochetto di cifre chi se la gode è solo la Novartis, mentre chi fa la parte del fesso siamo noi, cittadini italiani che con le tasse andremo a pagare anche questo "affarone".
La regione Trentino ne esce senza neppure un graffio. Mica fessi.
Ora, a chi dare la colpa? A noi che non abbiamo creduto al pericoloso contagio e non ci siamo fatti iniettare il vaccino, allo Stato che ha sopravvalutato la situazione, o alla Novartis che ha giocato avidamente sulla paura dei mesi scorsi?
(TPP) 35 minuti

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11 commenti:

Stnd ha detto...

Io mi chiedo anche di chi sia la proprietà della Novrtis e come mai i nostri bravissimi giornalisti tutti dediti sempre a riportare con grande libertà la verità siano si stanno trasformando in chiacchieroni a caccia di sensazionalismo: che sia una mutazione genetica dovuta a un virus influenzale?

shortfin ha detto...

Maurizio Sacconi è Ministro della Sanità, sua moglie, Enrica Giorgetti, è Direttore Generale di Farmindustria. Serve altro?

Khassad ha detto...

Sicuramente l'industria farmaceutica ha il suo bell'interesse ad alimentare la paura delle pandemie di influenza, per vendere i propri prodotti.

C'è un però. Lo diciamo adesso col senno di poi che sono stati buttati. Se viceversa fossero stati necessari e non fossero stati comprati, sarebbe stato molto peggio.

E' un po' come dire: perchè devo comprare anche l'airbag nell'auto quando serve ad appena lo 0,1% degli acquirenti?

Non voglio difendere nessuno, ma trovo sia un po' tardi per criticare.

Cius ha detto...

La colpa è dello Stato che non ha frenato il vergognoso terrorismo mediatico che hanno fatto tv e giornali. Sembrava che stessimo per morire tutti. Conoscenti che hanno contratto il virus hanno risolto tutto nell'arco di qualche giorno con riposo e Tachipirina. Perchè hanno detto solo dopo l'acquisto dei vaccini che l'H1N1 era una "normale influenza" molto più leggera di quella stagionale? Perchè le informazioni sui sintomi e sul decorso della malattia non hanno avuto fin da subito la precedenza sulle morti di pazienti affetti da palesi complicazioni? Domande, domande.
Adesso bisognerebbe indignarsi e rivoltarsi. E non perchè "è andato tutto bene". Solo perchè non ci sono state dette chiaramente le cose e si è deciso di spendere dei soldi pubblici con troppa leggerezza.
Questo comportamento un domani che dovesse arrivare una "vera" pandemia potrebbe essere addirittura controproducente sull'opinione pubblica.
Ricordate la morale del "al lupo, al lupo"? Ecco.

Saint Andres ha detto...

La cosa che più mi fa ridere (per non piagere) è il fatto che comunque fin dall'inizio c'era più di qualche voce fuori dal coro che sosteneva come questo vaccino fosse inutile. Non conosco nessun dottore che se lo sia iniettato e se non lo fanno loro non vedo perché dovrei farlo io.
In ogni caso conosco più di qualche amico che ha preso questa influenza e senza vaccino è sopravvissuto tranquillamente.
Insomma c'è da riflettere sul potere delle case farmaceutiche che quando aprono bocca trovano sempre qualcuno pronto ad ascoltarli senza minimamente fiatare o mettere in dubbio le loro supposizioni.
Il solito "beh, se tutti lo fanno vuol dire che è giusto"... e dopo 30 anni si scopre che l'amianto non fa molto bene...

Momo ha detto...

Stefano, la Novartis è svizzera e so che il suo AD è un certo Daniel Vasella. Altro non so.

Shortfin, magari la Novartis e Farmindustria son pure concorrenti. Dai, non pensiamo subito male.

Khassad, vero anche il tuo punto di vista. C'è poca flessibilità.

Cius, e quando lo Stato non informa, e ci mettiamo subito a gridare allo scandalo? A qualcuno dobbiamo pure affidarci per questo tipo di informazioni, altrimenti nessuno saprebbe nulla.

Saint, anche qui gli addetti ai lavori non l'hanno proprio calcolato. Quindi...

shortfin ha detto...

Novartis fa parte di Farmindustria. Continuo a pensare male...
http://www.farmindustria.it/Farmindustria/html/specifica_azienda.asp?menu2expand=elFour&lettera=N

Momo ha detto...

Shortfin, ok ora penso male anche io. :-)

shortfin ha detto...

Aggiungo, come caso personale, che ho tre figli di 2, 8 e 10 anni, nessuno vaccinato, tutti e tre hanno avuto l'H1N1. Tre, quattro giorni di riposo, due o tre di antipiretici e tutto è passato. Come dite? Come una banale influenza? Eh già...

Cius ha detto...

Il fatto è che né lo Stato né i media in genere hanno "informato" nel vero senso della parola.
Il primo ha preso per buone le cose dette dai secondi e il terrorismo che stavano mettendo in atto, diventandone così complice.
Nessuno che abbia messo in prima pagina l'intervista a chi, guarito, poteva benissimo spiegare i sintomi e la superficilità di questa influenza. No, solo tutti i morti (poatologicamente già a rischio). Solo dopo aver acquistato i vaccini Topo Gigio ci diceva che era una "normale" influenza.
Non tutti sono scaltri, hanno internet, sanno come informarsi. Penso agli anziani o a ceti sociali particolarmente indifesi. Si trattava di prendere in mano la situazione e dare da subito chiarimenti (come hanno fatto altri paesi, Olanda in testa se non sbaglio). Invece prima si sono spesi i soldi e poi si è tranquillizzata la situazione. A me (ma è una opinione personale) puzza di bruciato.
Specie in questo momento di crisi e di vacche magre, in cui poi i soldi per tutto il resto non ci sono mai.

rob_ ha detto...

leggete questo:
http://blog.libero.it/GENOVAEDINTORNI/7849287.html

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