15 settembre 2009

Piccolo orgoglio trentino

Sono molto felice di aver contribuito, anche se indirettamente, ad aiutare la popolazione di Onna colpita dal terremoto. La Provincia Autonoma di Trento ha inviato 94 casette di legno che oggi saranno consegnate alla popolazione.Dal sito della Provincia di Trento:
La frazione di Onna è stata una dei centri abitati più colpiti dal terremoto del 6 aprile con 41 vittime su una popolazione di circa 300 abitanti. La ricostruzione del villaggio è stata decisa con una convenzione tra la Provincia autonoma di Trento e la Croce Rossa Italiana lo scorso 17 giugno. La ricostruzione prevedeva la realizzazione di un complesso di alloggi temporanei per il medio termine: la Croce Rossa Italiana ha assunto l'onere del finanziamento dell'opera, per un importo di 5 milioni di euro.
La planimetria del villaggio è stata studiata in modo da somigliare al tessuto urbanistico dell’adiacente paese di Onna.
Successivamente, su richiesta della Protezione civile nazionale, la Provincia Autonoma di Trento ha rivisto il progetto per la realizzazione del villaggio, variando le tipologie di alcuni edifici ed aumentando il numero degli stessi, per un totale di 94 nuclei abitativi.
Ma all'impresa hanno collaborato anche altri soggetti. Ad esempio l'Associazione Industriali della Provincia di Trento ha donato i lavori di preparazione dell’area comprendenti la rimozione della parte vegetale e lo spianamento della superficie.
Il villaggio è composto di edifici prefabbricati eseguiti con criteri antisismici, di tipo bifamiliare, realizzati con struttura in legno e ad un piano. Le strutture, sono posate su di una platea di calcestruzzo armato, sono delle seguenti tipologie:
24 nuclei abitativi di tipo "A", destinati ad ospitare famiglie da 1-2 persone, composti da: cucina-soggiorno, bagno, una stanza da letto ed un portico esterno (superficie netta di circa 45 mq);
40 nuclei abitativi di tipo "B", destinati ad ospitare famiglie da 3-4 persone, composti da: cucina-soggiorno, bagno, due stanze da letto ed un portico esterno (superficie netta di circa 50 mq);
30 nuclei abitativi di tipo "C", destinati ad ospitare famiglie da 5-6 persone, composti da: cucina-soggiorno, bagno, tre stanze da letto ed un portico esterno (superficie netta di circa 75 mq).
Alcune unità abitative sono state realizzate con caratteristiche idonee per ospitare persone disabili.
La viabilità interna permette di accedere agevolmente a tutte le abitazioni mentre la zona parcheggi, dimensionata per tutto il villaggio è posizionata nel lato sud dell’area in modo da disporre di ampi spazi dedicati a verde pubblico.
Elementi aggiuntivi e di completamento del villaggio sono: il luogo della memoria con visuale verso il paese distrutto, la scuola materna e la nuova chiesa realizzate con le donazioni di altri soggetti.
(TPP) 20 minuti. Pin It

5 commenti:

Alessandra ha detto...

la "cosa" bella, a mio parere, sta proprio in questo: tutti fanno un pezzettino e si raggiungono mete importanti a cui nessuno potrebbe arrivare da solo!
bravo Momo!

Anonimo ha detto...

La cosa che invece mi rattrista e che qualcun'altro vorrebbe prendersi i meriti di cio' che è stato fatto da altri.
Ciao Momo.
Silvano

Sarah ha detto...

Quello che mi fa ridere è che Berlusconi è andato all'inaugurazione come se fosse stato opera sua, invece c'è solo da ringraziare la croce rossa e la regione Trentino.
Sarah

Khassad ha detto...

Per favore, fatemi la cortesia di tenere fuori la politica da un bel blog, che sennò mi passa la voglia di leggerlo.

Momo ha detto...

Alessandra, vero. Uniti e coesi, donando piccolissime somme, si può avere un potenziale enorme.

Khassad, mi hai tolto le parole dalla tastiera! :-)

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