10 febbraio 2009

Le pecore imbecilli e il finto vivere

Inizio col dire che se non parlo di una vicenda qui su Squarciomomo, non vuol dire che non la viva, o non la senta sulla pelle. Non vorrei peccare di superficialità, ma questo blog, lo voglio ricordare a scanso di equivoci, non è un notiziario ne tantomeno un editoriale sui fatti che accadono al mondo.
E ora parliamo di Eluana e della sua finta vita durata 17 anni (quella vera è durata 18 anni, un anno in più, guarda un pò te). Come al solito, mi fa schifo tutto quello che è stato creato dai media attorno a quello che è accaduto alla famiglia Englaro. Purtroppo "loro", i media, hanno questo enorme potere di espandere a dismisura o non raccontare neppure, qualsiasi notizia. E non per il bene dell'informazione, ma bensì per creare il polverone che attira da lontano migliaia di pecore imbecilli che poi saremmo noi. Le stesse pecore che poi, una volta assaggiata l'erbetta fresca corrono ad accendere le tv, comprano i giornali, i libri, cliccano sui siti, sui blog, fanno audience, fanno fare soldi!
E poi che succede? Che chi può arraffa. Qualsiasi cosa arrivi: notorietà per la clinica, lustro per i politici, nuovi iscritti per i gruppi più disparati, successo per le trasmissioni TV...
Io sinceramente penso che Eluana non stesse più vivendo da 17 anni. Guardate la foto qui sopra: quello era vivere, non lo stato in cui si trovava fino a ieri. E sono contro a quello che si è levato in questi giorni dai corridoi della Chiesa, sempre più scollegata dalla realtà e sempre più arroccata a difendere concetti difendibili solo nel medioevo, la quale insisteva sul fatto che Eluana dovesse vivere in quello stato fino a chissà quando. Ma che ci provassero loro a vivere così! Ai tempi della morte di Papa Giovanni Paolo II si disse che nelle ultime ore di vita rifiutò gli aiuti dei medici perchè non ce la faceva più. E allora penso a cosa avrebbe detto Eluana se avesse potuto parlare. E se proprio suo padre, colui che l'ha messa al mondo insieme alla mamma, voleva far finire il suo calvario durato 17 ANNI!!!, non 17 ore cacchio, 17 ANNI!!!, allora dobbiamo stare tutti, ma dico tutti, zitti e muti e rispettare il volere della famiglia senza metter becco. E non esiste che qualcuno possa obbligarmi a vivere in quello stato per decenni, non esiste proprio, perchè allora non siamo più liberi di poter decidere della nostra vita. Io, fossi stato in Eluana avrei voluto così. La vita come l'ha creata Dio non è quella che stava vivendo Eluana e se proprio la Chiesa asserisce che la morte non è che il passaggio alla vita definitiva, perchè Eluana avrebbe dovuto rimanere qui tra noi in quello stato quando invece la poteva aspettare un mondo decisamente migliore? Che colpe doveva espiare? cosa mai aveva fatto per dover patire oltre 17 anni? La sua unica colpa è stata quella di essersi trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato il 18 gennaio del 1992 quando avevo solo 18 anni. Questo è.
Leggete qui cos'è la vita (fonte Wikipedia):
"La vita è la condizione che distingue gli organismi animati da quelli inanimati. Si contrappone alla morte. Per gli esseri umani, la vita assume importanza anche in quanto esistenza, ampliando così il suo significato dal campo puramente biologico e scientifico a quello filosofico e spirituale. Come definizione estremamente generalizzata si può asserire che la vita è tutto quello che modifica se stesso e l'ambiente circostante per occupare il maggior spazio possibile". Eluana non faceva parte di questa descrizione e come lei le migliaia di persone nella sua stessa condizione. Pin It

22 commenti:

keyred ha detto...

Condivido tutto. Per quanto riguarda i media ti prego anche di sottolineare il fatto che una questione così privata e riservata e intima in cui il silenzio sarebbe stato l'unico comportamento accettabile e possibile, è stata l'occasione per un regolamento di conti in casa delle televisioni del presidente del consiglio. Altro che erbetta fresca... Siamo al fieno marcio.

Zion ha detto...

condivido tutto, anche il commento qui sopra. la verità è che lo strazio di questa famiglia colpita così duramente e che ha reagito secondo la legge e solo nel rispetto della legalità (cosa drammaticamente inedita in italia) è stato strumentalizzato in maniera oscena dalla politica e peggio che mai dal vaticano.

Mi ripugna tuttoo quello che ho ascoltato fino ad ora contro il padre di questo esserino che è mortoo, almeno per me, 17 anni fa, e che solo ora hanno lasciato in pace.

La Libertà è il nostro bene più grande. Ed è proprio quello che fa paura ai poteri forti. Mi vergogno di essere italiana per via dei politici, ne sono fiera perchè esistono anche persone straordinarie come il papà di Eluana.

Anonimo ha detto...

Concordo... su poco. Vita: cos'è? Vita la si può definire solo secondo basi qualitative che definiamo noi? SAi allora quante persone dovrebbero morire perché si trovano sotto questa soglia? Tutti esprimono un parere (anche chi parla perché ha la bocca e il cervello scollegato). Perché la Chiesa non dovrebbe farlo? Se tutte le opinioni sono importanti e vanno ascoltate e tutti hanno diritto di dimostrare e essere rappresentati per quello in cui credono, perché sempre, in questi casi, si pretende che la Chiesa stia zitta? Voi siete sempre concordi con tutti quelli che esprimono un opinione e la manifestano e lottano per questa?
Per rispondere a Keyred: è vero dovremmo rispettare la privacy di queste persone che soffrono (il padre sicuramente soffre e ha sofferto moltissimo e lo rispetto per il suo grande dolore) ma nel momento che si va sui giornali, in televisione e si rilasciano interviste si esprime la volontà palese di rendere pubblica la propria vicenda.
La politica ovviamente si butta sopra tutte queste vicende, non per risolverle ma per accaparrarsi una fetta di elettorato: questo si è disdicevole. Non mi sembra comunque che le televisioni pubbliche (pagate dal nostro canone) non siano così schierate come spesso si vuole far pensare e si dica, anzi...
Qui mi fermo.
Stefano

P.S.: voglio sperare che la discussione rimanga su toni pacati e non scada. Ogni opinione è importante perché la sensibilità e la coscienza di ogni persona va rispettata anche se contraria alla mia e ogni persona ha il diritto di esprimerla, dimostrare per questa e chiedere che, se esprime quella della maggioranza del paese, sia espressa dalla legge...

Momo ha detto...

Stefano, aspettavo il tuo intervento ed è arrivato. Come è giusto che sia tu difendi la tua parte ma tra le tue righe non ho ancora letto, per quanto riguarda questa vicenda, un motivo plausibile che mi possa far ripensare a ciò di cui sono fermamente convinto. Ho ascoltato ogni sillaba pronunciata da chi era per lasciare in vita a tutti i costi Eluana. Li ho sentiti talmente bene che ho ancora nella testa le loro parole. La vogliono uccidere, questo è assassinio, Fermate la mano degli assassini, Non sanno quello che fanno, la vita è sacra, ecc... Appunto perchè la vita è sacra che Dio non dovrebbe permettere che una persona viva in quello stato. E se ciò succede, per carità, che ci dia almeno la possibilità di decidere come vogliamo continuare a gestirla. In fondo la vita è la nostra e la si vive a prescindere da tutto. Se sei nero, vivi lo stesso, se sei povero, vivi lo stesso, se non credi, vivi lo stesso, se uccidi, vivi lo stesso... Mi sono spiegato? Forse no, forse le estremità delle due posizioni sono troppo distanti questa volta.
Sono comunque contento che qui dentro ci siano entrambi i pareri. E' un momento di crescita anche questo, e guai a chi si scalda.

Anonimo ha detto...

Voglio solo esprimere il mio pacato parere!!Sono daccordo con Momo questa non è vita!!!E mi chiedo come fa la chiesa ad accettare una situazione come questa solo grazie alla tecnologia (siamo tutti daccordo che se succedeva questa disgrazia nel 1920,la povera Eluana era già morta da 17 anni!!)e poi per una inseminazione in vitro o per le cellule staminali,nascita o RInascita di una vita si OPPONE!!!Io ho una figlia... credo solo che una mamma ed un papà possono solo lontanamente immaginare quanto possa essere difficile arrivare ad una scelta del genere,maproprio per l'amore GRANDE andrei avanti e lotterei perchè qualsiasi sia stato il desiderio di mia figlia si compia!!!Micia

Anonimo ha detto...

Non difendo nessuna parte ma dico solo: perché accanirsi contro una posizione della quale poco sapete. La prima cosa che viene fuori in questi discorsi è la "Chiesa" dice ma... Vi chiedo avete studiato teologia? Bioetica?. Sono convinto che solo Dio può decidere sulla vita e sulla morte, all'uomo è dato solo custodire la vita che è stata donata da lui con tutti i mezzi (anche tecnologici a disposizione). La medicina che crea o toglie la vita non è contemplata.

Sarebbe stato bello, sai Momo, che Dio che permette (come dici te) queste cose, ieri sera avesse fatto svegliare Eluana e magari avesse fatto in modo che lei chiedesse da mangiare a da bere: insomma un bel miracolo. Sarebbe bello ma non funziona così e cerco di spiegarlo.
Domenica nel Vangelo di Marco si parlava di Gesù che guariva molte persone dalle infermità e dai demoni. Gesù a un certo punto sparisce e va su un monte a pregare. Pietro lo cerca e trovatolo gli dice di tornare giù perché tutti lo cercano (e chi se lo fa sfuggire un "medico così"). Gesù risponde che vuole andare oltre in altri villaggi perché deve predicare anche là: "per questo sono venuto" dice.
Beh! Gesù fa dei segni (segni è il termine che Giovanni usa nel suo vangelo per miracoli) per testimoniare che il regno di Dio è qui e questo non è un fantomatico luogo della felicità eterna, un posto come il paese dei balocchi, ma il regno di Dio è lui stesso. Vuole andare oltre perché non vuole legare la fede della gente ai miracoli ma al suo messaggio (devo predicare).
Se Dio facesse miracoli tutte le volte che lo chiediamo saremmo costretti a credere che esiste (chi se lo lascerebbe scappare un "Genio della lampada" come questo?). La libertà che abbiamo è un dono ma va saputa gestire con i limiti che ci impone il creatore. Quante persone vanno a Lourdes per essere guariti? Vi assicuro che tornato quasi tutti con le loro malattie... ma tutti trovano grande forza e grande serenità per viverle.

Come vorrei, Momo, che queste situazioni non fossero permesse da Dio. Quante Eluane ho incontrato (vivo vicino a una clinica di malati terminali come Eluana...). Quanti genitori legati a un filo... quanta sofferenza.

Momo, anche se come mi hai detto, le nostre posizioni sono troppo distanti, voglio dirti che la mia stima nei tuoi confronti rimane immutata.
Con poche parole non si possono dare motivazioni valide come vorresti te. Questo è solo un modo, forse maldestro, per esprimere una opinione...

Comunque sia andata, comunque la pensiate qualunque fede professiate, preghiamo per Eluana e per i suoi genitori (non perché come molti hanno detto hanno fatto una cosa sbagliata, un omicidio, ma perché se veramente ci interessa la cosa... perché trovino sollievo e pace dopo tanto tempo di sofferenza...)
Stefano

Zion ha detto...

Io credo che la chiesa possa esprimere una opinione così come fanno tante associazioni o tante persone.

Penso anche però che lo Stato italiano debba essere laico, e che una sentenza di Cassazione definitiva sia da rispettare. Ci sono tre gradi di giudizio in italia, e la Legalità è la cosa più rivoluzionaria in questo periodo di decadimento.
Il vaticano è uno stato straniero, con regole e leggi diverse da quelle italiane. E come tale andrebbe gestito.
Se la l'Iran o il Kuwait dicesse le stesse cose che dice il papa o chi per esso, non credete che ci sarebbe una feroce e giustificata reazione?

Io sono battezzata, confessata, cresimata, e non mi sento più cattolica perchè questa chiesa non mi sembra un luminoso esempio di umiltà e dedizione a dio, quanto un partitoo politico che ingerisce nella mia vita privata, nelle mie scelte personalissime e si permette di offendere i miei valori personalissimi che non voglio imporre a nessuno.

I valori cristiani possono essere un buono spunto o una via da seguire ma non valgono per tutti e non si possono imporre facendo leva su tutti i soldi che finanziano i partiti italiani. I partiti stessi dovrebbero smetterla di prendere quei soldi, sono tutti marci, è una lotta di potere, e dov'è l'umiltà, il servizio al prossimo, dov'è la pietà, la comprensione....dov'è Dio nella lotta al potere, nell'ingerenza di questi sconosciuti nel dolorosissimo calvario di questa famiglia distrutta, dov'è?
Il vaticano si comporta come se fosse un'ombra di potere sulla nostra terra.

Io ho paura di loro.

ma non ho paura di leggere una bibbia, o il vangelo, o di ascoltare chi è mosso da un genuino desiderio di sentire Dio, pregarlo o cercare di rendere migliore la propria vita avvicinandosi alla spiritualità.
La vedete la differenza? Io credo che il problema sia tutto lì. la politica con la religione non può c'entrare proprio niente, sono due mondi totalmente diversi, uno è pubblico, l'altro è privato.
Almeno, io la vedo così.


Zion

Anonimo ha detto...

Per chi crede non esiste (o non dovrebbe esistere) un momento in cui prega e un momento che vive una vita pubblica. La fede è vita a tutto tondo e quindi anche politica. Quelli de Vaticano che esprimono pareri sono cittadini italiani (i vescovi della CEI sono italiani come lo sei te). La Chiesa non sono papa vescovi preti e suore ma tutti i battezzati che credono, professano la propria fede e la esprimono in comunione con ciò che la Chiesa dice.
I paesi che hai citato vivono una politica basata sulla fede islamica. I mualmani non fanno distinzione tra fede e il resto: tutto parte dalla loro fede.

Non capisco cosa centra il discorso dei soldi dei partiti e della Chiesa...
Che ci siano cose che non vanno nella Chiesa non si nega e ti assicuro che fanno più schifo a me che a te ma non posso negare tutto ciò che ha del "marcio" (uso proprio questa parola) al suo interno: in questo mondo non rimarrebbe niente.

La chiesa sono anche quelle suore che hanno accudito per 17 anni Eluana.

Capisco che ti possa fare paura il Vaticano come una sovrastruttura di potere che tenta di manipolare le coscienze...
Mi sembra che se la mettiamo su questo piano... sono molti che manipolano le coscienze, che spingono la gente dove vogliono loro senza che nessuno si opponga, dica niente e peggio se ne accorga...
Tantissime persone ormai dicono quello dici tu Zion. Se siete così accorti, se c'è tanto odio nei confronti della Chiesa (la si tira sempre in ballo in questi casi, non motivando le proprie idee ma dando contro per patito preso... per ideologia) perché averne paura? Non ha più la forza di una volta. 40 anni fa avresti avuto ragione: quello che diceva il prete non si discuteva, ma oggi è tutto il contrario.
Su via, la cospirazione del clero che vuole il potere ormai non regge più. Se vuoi ragionare da solo... fallo, ma fallo veramente!
Comunque, essere guardinghi ed esprimere le proprie perplessità anche su questo, spero che farà bene alla Chiesa: deve cambiare da dentro e cercare di essere più credibile... Forse quando non ci saranno più vecchie "mummie" di vescovi (adesso Dio mi fulmina... hihih) credo che piano piano le cose cambieranno. Ti posso assicurare che questo aspetto "temporale" della Chiesa piace poco alle nuove leve ma è lenta a cambiare...
Abbiate pazienza e non perdete la fede in Gesù Cristo...
Stefano

Anonimo ha detto...

Mi permetto solo di dire che viviamo in un paese democratico dove devono essere tutelati i doveri e i DIRITTI di tutte le persone anche quelle che non credono in Dio o che hanno fede in Dio ma non in una chiesa dove personalmente non mi identifico.Certo che poi per parlare di quello che si crede bisogna essere laureati in biologia o in teologia beh allora vi saluto le mie lauree sono altre!!micia

eliana ha detto...

Io spero soltanto che cali presto il silenzio su questa tristissima storia, che Eluana possa finalmente riposare in pace e suo papa' possa piangere sua figlia in pace, senza sentirsi chiamare assassino da nessuno!!
Eliana

Anonimo ha detto...

Quello che dicevo è che spesso si critica la Chiesa e le sue posizioni solamente per sentito dire o per ciò che dicono i media (che spesso non sono precisi) senza però sapere su quali basi parte la riflessione dei Vescovi. Ogni persona anche senza lauree, anche chi non ha avuto la fortuna di studiare può e deve dare il suo contributo alla riflessione. Però mi darete ragione nell'affermare che qui, come altrove sono state espresse opinioni (che rispetto) solo dicendo che la Chiesa non deve intromettersi o pensando che a chissà quali intrighi... Anche persone non credenti e molto lontane alla Chiesa la pensano nello stesso motivo.
Avete detto che questo caso è stato usato strumentalmente per fare politica... ma se accusate la Chiesa e basta non fate lo stesso?
La mia discussione è sul perché di questo accanimento nei confronti della Chiesa? Cosa vi ha fatto? Qualche prete vi ha cacciato dall'oratorio? Vivete una situazione personale che non è compatibile con quanto dice la Chiesa e le sue opinioni piombano come un giudizio sulle vostre vite e cercate una rivalsa? Gesù dice: non voglio la morte del peccatore ma che viva e si converta.
Ogni giudizio è sul peccato e non sul peccatore. Misericordia verso la persona cercando di capire sempre le circostanze...
Perché ragazzi tutto questo astio verso la Chiesa.
Da ogni parte, anche laica, c'è divisione su questo tema.
Perché ogni volta si deve sputare sulla Chiesa? Gli altri che hanno la stessa ideaa non contano?
E perché in italia per affermare le proprie convinzioni bisogna "scagliarsi contro" chi non la pensa come noi? E' questa l'unica argomentazione che abbiamo? E' questa la laicità e la democrazia che vogliamo?
Stefano

P.S.: ho l'impressione con comunque non finiamo più...

Momo ha detto...

Stefano, ti esprimo ancora la mia più alta stima, come ho già fatto in privato perchè ho avuto modo di conoscerti un pò meglio e so cosa può uscire dalle tue parole: grandi gesti di altruismo e di comprensione. Persone come te non possono che trasmettere positività. Sempre!
Tornando all'argomentazione di cui si dibatte qui...
E' vero, un fondo di astio nei confronti della Chiesa intesa nella più globale delle terminologie, c'è da parte mia. Nasce da una serie di posizioni che la Chiesa ha e che non condivido, o non capisco, e tu ne sai qualcuna. Una di queste posizioni è proprio quella assunta nel caso Englaro. Anche io come Zion vedo una divisione netta di intenti tra quello che predicava Gesù e quello che vedo fare e dichiarare in zona Vaticano. Poi devo confessarti che a pelle, il papa attuale mi trasmette veramente poco a differenza di Papa Wojtyla che sapeva coinvolgermi molto di più. So che questi possono sembrare giudizi superficiali, ma non penso sia questo il posto per approfondire completamente questo tipo di argomenti. Sappi comunque che la stima che ho di te non è mai stata in discussione neppure per un millesimo di secondo. Ricordatelo. :-)

Anonimo ha detto...

Capisco tutte le perplessità x il carrozzone chiamato Vaticano (spesso sono perplesso anche io). La mia fede però fa pernio su Cristo e sulla sua creatura imperfetta chiamata Chiesa che ai barcamena verso quei dettami evangelici che spesso i suoi "rappresentanti" non sanno testimoniare perfettamente. È uns creatura che deve crescere...
Vorrei complimentarmi con quanti sono intervenuti fin ora: i toni sono stati pacati e spesso su questi temi si scade x il fervore che si manifesta nell'argomentare le proprie posizioni ( e capite a cosa alludo).
Grazie della discussione a tutti ( a chi ha scritto e a chi solo letto).
Grazie a Momo... Ti abbraccio a presto.
Stefano

Ale ha detto...

ora possa riposare in pace..

Khassad ha detto...

Io credo che il Signor Englaro avrebbe potuto porre fine a questo strazio ben prima, proprio come avviene senza clamore in tanti altri casi. Il Signor Englaro ha invece voluto prendere la via maestra, ottenendo una sorta di autorizzazione ufficiale. In un certo senso dovremmo ringraziarlo per aver combattuto una dura battaglia per il rispetto dei propri diritti oggi, ma che domani sarà di esempio per tutti.

@Stefano:
In questa vicenda alla Chiesa (papa in primis) è mancato quel valore che professa con tanta forza, la "pietas cristiana". C'era una famiglia sconvolta da un dolore, fosse stata coerente con quel valore, tutta la Chiesa avrebbe dovuto assumere questa posizione: "non sono d'accordo con le tue idee, ma ti do' tutto il mio appoggio e conforto in questo momento particolarmente difficile". E invece quella povera famiglia è stata lasciata sola ed ha subito incredibili e sconsiderati attacchi, proprio nel momento del bisogno. Che vergogna!

Anonimo ha detto...

@ Khassad
Non credo sia assolutamente vero che la Chiesa li ha lasciati soli. Per 17 anni Eluana è stata assistita da due suore (ma questo viene messo poco in risalto proprio per sottolineare la condanna della Chiesa così che si possa dire che non ha usato a "pietas crstiana").
Quelle suore hanno pregato e si sono chiuse in un silenzio chiedendo di essere rispettate.
Se ti riferisci a quelle persone che hanno pregato sotto la casa di cura e che hanno urlato "assassini"... beh non piacciono neppure a me e li definirei dei bigotti che manifestano la loro fede in modo sbagliato.
Alcuni commentatori laici e di chiare posizioni anticlericali, in tv hanno manifestato il loro sconcerto perché Eluana è morta da sola. Le suore erano state allontanate (non per volontà loro o della Chiesa) e il papa non era accanto a sua figlia.
La Chiesa è coerente richiamando al valore della vita in tutte le sue forme e qualità (per la Chiesa anche lo stato vegetativo è vita).
Capisco che non comprendiate: stiamo parlando di cose complesse e che ogni persona vive secondo la sua personalità.
Stefano

Khassad ha detto...

@Stefano: Quando dico che sono stati lasciati soli, non mi riferisco alla presenza fisica, perchè non è che mandando due suore la Chiesa assolve ai suoi doveri. La presenza e il sostegno più importanti sono quelli morali.

Come ho detto sopra, Pietas Cristiana vuole anche dire "secondo me sbagli, ma sono comunque con te fino alla fine e oltre". Invece quello che è accaduto è che, nel momento di maggior bisogno, la Chiesa non solo li ha abbandonati, ma addirittura attaccati (vedi dichiarazioni di cardinali sulla stampa).

Ecco, quello che io osservo è che la chiesa di oggi si sta allontanando sempre più dai valori cristiani che più cerco di fare miei e apprezzo.

Anonimo ha detto...

Credo che tu debba distinguere tra la condanna del gesto e quella della persona che continua per la sua strada. E' ovvio che sulla stampa un Vescovo si pronunci ufficialmente contro tale gesto ma questo non significa che non siano vicini alla sofferenza.
Volevi forse che dicessero: il gesto è sbagliato ma in fondo in fondo vi comprendiamo e quindi fatelo pure...

Ti chiedo allora: dove eravate voi?
La maggior parte di voi sarà almeno battezzata (quindi siete Chiesa) per non dire cresimati e magari anche sposati in Chiesa.
Quante volte avete preso 1 ora della vostra vita dedicandola alle varie Eluana?
Molte persone della mia parrocchia a turno vanno in una clinica per stare vicino alle varie Eluana.
I preti idem.
Io stesso sono stato spessissimo a trovare questi malati, per stringere le loro mani che non si muovono più, per fare due parole con i loro genitori o semplicemente per fargli sentire che non sono soli.
La Chiesa fa e fa tanto attraverso le tante persone che si muovono...
Voi dove eravate? Solo a puntare il dito verso i vertici della Chiesa?
Volevi che il Papa o i Vescovi andassero di persona in clinica?
Non mi sembra che Veltroni o Pannella ci siano stati.
Dici che vuoi vivere i valori cristiani. Ne so no felicissimo e pregherò per te. Ma chi t da la sicurezza che quelli che vivi sono veramente i valori del vangelo o semplice buonismo o altro?
Don Milani (in forte contrasto con il suo Vescovo) quando gli chiedevano perché non lasciasse la Chiesa rispondeva che senza non avrebbe avuto la certezza del perdono e della verità di ciò che credeva (e diceva che aveva bisogno di questo).
Il rischio è farsi un dio a propria immagine e somiglianza mentre noi siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio.
Il peccato originale non è mangiare la mela ma il frutto del bene e del male con cui l'uomo credeva di poter diventare come Dio sapendo da solo ciò che bene e ciò che male.
Ci sono dichiarazioni di Vescovi che anche a me a volte mi lasciano perplesso e attonito... ma questo non mi fa puntare il dito contro...
Credo che non la finiremmo più, anche se è bello parlare con voi: lo trovo stimolante e arricchente.
Non perdete la fede per una o più persone che sbagliano ma guardate ai Santi che fanno santa la chiesa formata da peccatori (stavo facendo la stessa cosa anche io... ero ateo e anticlericale fino all'età di 24 anni, poi la scoperta e d lì la conversione, la cresima e...)
Stefano

Khassad ha detto...

@Stefano: Evitiamo di scivolare sul altri temi e soprattutto evitiamo di tirare in ballo temi personali (incluse accuse e insinuazioni gratuite), che sono completamente irrilevanti in merito al discorso che stavo facendo sulla "pietas cristiana".

La stampa, più in particolare l'Avvenire, organo ufficiale della Cei, ha titolato una cosa tipo "Eluana uccisa, il padre giudice e boia". Da un punto di vista puramente laico, quanto avvenuto è stato autorizzato da una sentenza della Cassazione, per cui è come minimo diffamazione a mezzo stampa, in quanto il verbo e i sostantivi scelti vanno bel oltre il dissenso. Da un punto di vista religioso, io lo vedo come un insulto alla "pietas cristiana" da chi dovrebbe insegnarla.

Tu mi chiedi cosa mi sarei aspettato da parte loro? Sono i gesti più umili che sono più forti: potevano esserci anche loro accanto a quel padre a pregare nelle ultime ore (e di nuovo non mi riferisco alla presenza fisica). E anche adesso non sarebbe troppo tardi, per chiedere scusa a quel padre per non essere riusciti a portargli i valori che difendono.

PS: momo, non farti scrupoli ad avvisarmi se pensi che sia necessario dare un taglio a questi discorsi

Anonimo ha detto...

Non stavo facendo nessuna accusa o insinuazione gratuita. Se hai avvertito questo ti chiedo scusa.
Come fai a dire che non hanno pregato per tutti i coinvolti?
Comunque sembra che sia morta per la mancanza di acqua e cibo e non per le sue patologie... trai qui le tue conclusioni.
Avrei tante altre cose da dire ma qui concludo.
Grazie a tutti e grazie a Momo per lo spazio che ci ha dato.
Stefano

Momo ha detto...

Io penso che non bisogna eccedere ne da una parte ne dall'altra. khassad, chi è che dovrebbe chiedere scusa? I giornalisti dell'Avvenire, forse, che come tutti i giornalisti, fanno del sensazionalismo.
Ci vuole buon senso, non c'è nulla da fare. Basta avere quello in ogni cosa che si fa e che si dice.
Stefano, per quanto riguarda questa tanto acclamata "Chiesa" che nessuno sa bene definire da chi sia composta, come sia strutturata, e che tipo di potere eserciti, la mia più forte impressione è che tutti coloro che ne fanno parte, ma in specialmodo le figure altolocate, siano come "bloccate" da ciò che la storia del cristianesimo ha tramandato. Cioè, è come se il grande libro delle verità (e non mi sto riferendo alla Bibbia ma ad un sapere generale, non mi permetterei mai...) che tanto consultano e con cui impartiscono proclami, sia un'arma micidiale e efficacissima ma abbia un enorme difetto: non sia aggiornabile. E questo la Chiesa lo percepisce, fa fatica a conviverci, si barcamena sempre più, e più passano i decenni e più questa non aggiornabilità si fa pesante. Per assurdo, è come se io avessi il più bel computer del mondo e lo facessi vedere a tutti per anni, per decenni, tranne poi accorgermi un bel giorno, di non poter aggiornare il sistema operativo con la conseguenza che tra cento anni il mio computer non sarà più tale, ma sarà diventato un bellissimo soprammobile.
Non hai anche tu questa sensazione? Non ti sembra che il linguaggio con cui "dovete" parlare e che per certi versi è ricco di fascino, sia però un qualcosa che andava bene 2000 anni fa? Per non parlare di alcuni lati pratici che rapportati alla vita odierna sono quasi fuori dal mondo.

Khassad ha detto...

@Stefano: Se comprendo bene il tuo commento, sei d'accordo con l'affermazione usata da Avvenire. Ora, io non sono certo depositario della "verità", ma le conclusioni che traggo sono semplici: se è stata uccisa è un reato e qualcuno verrà processato e condannato. Se la legge non ravviserà questo reato, tutti si dovranno adeguare (per esempio Avvenire dovrà rettificare il titolo, scusarsi e pagare i danni).

@Momo: Mi piace molto il concetto del libro non aggiornabile. :)

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