06 novembre 2008

Del Piero e il Bernabeu

Ci sono giorni nella carriera di un calciatore che non dimentichi più. Sono quei giorni in cui senti di averla combinata grossa e tutti gli occhi sono puntati su di te. Ci sono giorni che racconterai per filo e per segno ai nipotini illustrandogli tutti i particolari di quella partita: lo stadio, il mitico Santiago Bernabeu tempio del calcio da 80.000 posti a sedere che mette soggezione solo ad entrare nel suo campo di gioco, l'inno della Champions League a tutto volume che eccheggia tra gli spalti, il Real Madrid dell'amico Cannavaro pronto a sottometterti, la sensazione che però stasera sarà una magica sera
e poi la gioia più grande: il primo gol segnato in questo stadio, e che gol: dribbling a centro campo, corsa, preparazione e gol al limite dell'area, e come se la gioia non conoscesse fine arriva anche un secondo ancora più incredibile gol su punizione, consegnando alla Juve la vittoria che qui non arrivava da 46 anni! E poi l'uscita dal campo con l'intero stadio (anche i tifosi avversari) in piedi che ti applaude. Fa venire la pelle d'oca anche ad Ale Del Piero da Conegliano 34 anni di cui 15 alla Juve. La fa venire si! Pin It

1 commento:

Ale ha detto...

che serata...
dovrebbe essere un'emozione incredibile sentire 80000 persone (ci cui la maggior parte tuoi rivali) che ti applaudono..

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